Viterbo – Siringhe e cucchiai sul marciapiede di via della Palazzina: «Il quartiere è ormai fuori controllo»
Cronaca
14 Luglio 2026
Viterbo – Siringhe e cucchiai sul marciapiede di via della Palazzina: «Il quartiere è ormai fuori controllo»
Viale Trento, Via della Palazzina, Piazzale Gramsci, San Faustino. Un quadrante abbandonato al degrado, all'insicurezza. Un allarme rosso che resta giornalmente acceso e getta ormai ombra su tutta la città e l'impotenza delle istituzioni

VITERBO – Ancora siringhe abbandonate, ancora degrado, ancora un pericolo concreto per chi ogni giorno percorre uno dei tratti più trafficati della città.

È la scena che si è presentata questa mattina in via della Palazzina, dove sul marciapiede sono state rinvenute numerose siringhe usate insieme a un cucchiaio metallico, presumibilmente impiegato per la preparazione di sostanze stupefacenti da iniettare. Un ritrovamento che ha immediatamente allarmato residenti e commercianti, soprattutto per il rischio rappresentato dalla presenza di aghi abbandonati a pochi metri dalla carreggiata e dai percorsi pedonali.

Le immagini scattate questa mattina raccontano soltanto l’ultimo episodio di una situazione che da mesi interessa il quadrante compreso tra via della Palazzina, viale Trento e piazzale Gramsci, ormai al centro di continue segnalazioni per spaccio, degrado e problemi di ordine pubblico.

Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli con posti di blocco, verifiche e operazioni antidroga praticamente quotidiane. Un’attività costante che ha portato anche ad arresti e sequestri di stupefacenti, ma che finora non è riuscita a fermare un fenomeno che continua a ripresentarsi.

Il Comitato cittadino per la sicurezza e la riqualificazione di Viterbo continua a denunciare una situazione che definisce «fuori controllo». Nell’ultimo intervento pubblico ha parlato di siringhe abbandonate, persone in evidente stato di alterazione, bivacchi, minacce ai commercianti, risse, consumo di alcol e marciapiedi occupati, chiedendo presidi fissi delle forze dell’ordine e interventi immediati di pulizia e sanificazione. «Non parliamo di percezioni, ma di fatti visibili a chiunque passi per le nostre strade», scrive il Comitato, concludendo: «Servono i fatti concreti. Non domani, non tra un mese. Adesso».

Le richieste non riguardano soltanto il contrasto allo spaccio. I residenti chiedono anche un maggiore impegno dell’amministrazione comunale sul fronte del decoro urbano, della manutenzione, dell’illuminazione pubblica e dei controlli della polizia locale per contrastare situazioni di degrado e verificare eventuali occupazioni abusive.

Gran parte dei problemi, come sottolineano i continui arresti e fermi, sarebbero imputabili a una particolare comunità straniera, proveniente dal Nordafrica, che ormai avrebbe il controllo di gran parte dello spaccio droga in città.

L’area, che costeggia il parco di Pratogiardino e rappresenta uno dei principali accessi al centro storico, continua infatti a mostrare segni evidenti di abbandono. Anche il fontanile di piazzale Gramsci, documentato nelle fotografie, è nuovamente colmo di bottiglie, rifiuti e immondizia, ulteriore testimonianza di un degrado che i residenti denunciano da tempo.

Il ritrovamento delle siringhe di questa mattina rappresenta così l’ennesimo campanello d’allarme per un quartiere che continua a chiedere sicurezza, controlli costanti e interventi strutturali, mentre residenti e commercianti temono che senza un cambio di passo l’intera zona possa scivolare sempre più verso una condizione di marginalità e abbandono.