GENOVA, 18 LUG – I gestori dei bagni Segesta di Sestri Levante, nel Genovese, sono stati iscritti nel registro degli indagati in relazione alla morte della bambina di 11 anni rimasta coinvolta mercoledì pomeriggio in un incidente nella piscina dello stabilimento. La misura, adottata dalla procura, è finalizzata anche a consentire lo svolgimento dell’autopsia.
La vittima, Alice Ferrari, è deceduta ieri all’ospedale Gaslini; i familiari hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Il pubblico ministero Fabrizio Givri conferirà martedì l’incarico per l’esame autoptico al medico legale Sara Lo Pinto.I titolari, assistiti dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, hanno ricevuto l’avviso di garanzia come atto dovuto, così da poter nominare propri consulenti sia per l’autopsia sia per eventuali accertamenti tecnici sull’impianto.
In base alla ricostruzione degli investigatori, la bambina non sarebbe riemersa dopo un tuffo a causa dei capelli rimasti impigliati nel sistema di aspirazione della piscina. Sarebbe stato lo stesso proprietario a intervenire, immergendosi e tagliando i capelli con un coltello per liberarla e riportarla in superficie, ma le condizioni erano apparse subito critiche.
Dagli accertamenti, affidati dalla procura alla Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, emergerebbe inoltre l’assenza del cartello che prevede l’obbligo di supervisione di un adulto per i minori di 12 anni. La bambina, residente a Suisio (Bergamo), si trovava temporaneamente da sola: i genitori, clienti abituali dello stabilimento, erano intenti a prepararsi per lasciare la struttura.


