CIVITAVECCHIA – La città è sporca. A certificarlo le 250 foto presentate in consiglio comunale dall’assessore all’Ambiente Stefano Giannini, che invece di fare mea culpa, ha sventolato il dossier pretendendo risposte dall’amministrazione di cui è membro in giunta.
Una situazione a quanto bizzarra, come sottolinea il consigliere Frascarelli: “Siamo arrivati al limite dell’assurdo. L’assessore all’Ambiente del Sindaco Piendibene, Stefano Giannini, ha pubblicato un manifesto con 250 foto per denunciare una città sporca, verde non curato e il malfunzionamento di CSP. Una domanda sorge spontanea: caro Assessore, a chi sta facendo opposizione? A se stesso? Lei è parte integrante di questa amministrazione, percepisce un’indennità per risolvere questi problemi, non per fotografarli e postarli come un utente qualunque sui social. Se la città è sporca, è il Suo lavoro rimediare, non lamentarsi. Se non è in grado di gestire l’Ambiente e la municipalizzata, ne tragga le conseguenze”.
Perplessità che si allargano anche al primo cittadino.
“Al Sindaco Piendibene chiediamo: come può ancora tenere in giunta un assessore che certifica ufficialmente il fallimento della Sua amministrazione?
È tempo di chiarezza: o si dimette l’assessore per incapacità manifesta, o si dimette il Sindaco che non sa gestire la sua stessa maggioranza. Civitavecchia merita amministratori, non fotografi di strada”.
“Giannini attacca se stesso….Roba da Vernacoliere!”. Conclude Frascarelli.

