“I fatti di Bologna? Ennesima occasione per strumentalizzare i morti a fini politici”: il duro attacco di Piantedosi sul palco di Ombre a Viterbo
Cronaca, Cultura e Spettacoli
21 Luglio 2026
“I fatti di Bologna? Ennesima occasione per strumentalizzare i morti a fini politici”: il duro attacco di Piantedosi sul palco di Ombre a Viterbo

VITERBO – Sicurezza ed Europa protagonisti sul palco di Ombre Festival a Viterbo.

Ieri sera, lunedì 20 luglio, il cortile di Palazzo dei Priori ha ospitato uno degli appuntamenti istituzionali più attesi, quello con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, insieme alla Vice Presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna e al  Segretario Generale del SIULP Felice Romano, moderati dalla giornalista d’inchiesta Federica Angeli, hanno fatto il punto su temi cruciali di stringente attualità, a partire appunto dalla sicurezza.

A poche ore dai fatti di Bologna, il dibattito ha inteso evidenziare tutti gli strumenti adottati dal Governo in questo ambito, a partire dai 60 milioni di euro messi in campo per rafforzare le politiche miranti ad una maggiore sicurezza e ad una implementazione della video sorveglianza.

“I poliziotti coinvolti nei recenti fatti di cronaca indossavano una body cam per documentare e filmare tutte le operazioni in cui sono stati coinvolti – ha sottolineato il ministro Piantedosi – ciò è significativo della massima trasparenza e della volontà di non nascondere nulla agli occhi dei cittadini.Il nostro percorso amministrativo è improntato proprio in questa direzione: rafforzamento degli strumenti a garanzia sia delle comunità che delle forze dell’ordine, riqualificazione dei territori anche attraverso l’educazione ai valori dello sport e politiche migratorie in grado di bloccare l’enorme giro d’affari che ruota intorno al traffico clandestino degli scafisti.”

“Purtroppo ultimamente va di moda in politica strumentalizzare i morti per fare campagna elettorale, quando in realtà in queste circostanze la politica dovrebbe esprimere il suo volto più nobile, soprattutto se c’è di mezzo la vita delle persone.

Convocare una manifestazione che sfocia in aggressioni alle forze dell’ordine rappresenta l’ennesima occasione per trasformare una tragedia in una polemica”.