VITERBO – Proseguono gli eventi al Ferento Teatro Festival. Martedì 28 luglio torna a Ferento la Art Garage Dance Company, con uno spettacolo di danza contemporanea già presentato con successo al Jacob’s Pillow Dance Festival negli Stati Uniti, una delle rassegne più prestigiose al mondo. Il mare che ci unisce è una coreografia di Emma Cianchi, con musiche originali di Lino Cannavacciuolo.
Lo spettacolo esplora le connessioni sottili che, nonostante le distanze, uniscono le persone attraverso il tempo e lo spazio. Come figure emerse da un bassorilievo, presenze ancestrali della cultura e della storia mediterranea appaiono in scena in un lavoro che fa del mare il simbolo universale di ogni coesione tra popoli.
Al centro della drammaturgia coreografica, la figura della Sibilla Cumana: la performance, ispirata a questa figura mitica, evoca storia e leggende in cui il mare Mediterraneo rappresenta la coesione universale tra popoli.
Nella poetica di Emma Cianchi il mito non è un semplice repertorio iconografico: è un respiro che torna. Le presenze arcaiche del Mediterraneo vengono proposte come il legame che unisce i popoli, e il mito diventa un prisma attraverso cui interrogare il presente e riconoscere ciò che ancora vibra di antico in noi. In scena Maria Anzivino, Tonia Laterza e Martina Massaro. A proposito dello spettacolo e del ritorno della Compagnia a Ferento, la coreografa Emma Cianchi ha dichiarato: “Torniamo con molto piacere e voglio ringraziare a nome di tutta la Compagnia Patrizia Natale per averci scelto ancora una volta. Portare ‘Il mare che ci unisce’ alle Antiche Terme di Ferento è un incontro che sento particolarmente significativo.
Questo spettacolo nasce da un dialogo con il mito e con le radici mediterranee, e danzare in un luogo che custodisce da millenni la memoria di civiltà passate significa far parlare i corpi in uno spazio che già racconta storie di incontro e trasformazione. Ferento non è solo una cornice: è un partner silenzioso dello spettacolo, che amplifica il senso di un mare che non separa, ma unisce tempi, culture e identità diverse”.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19,30 e sarà preceduto dalla visita guidata al sito, a partire dalle ore 18,30.

