VITERBO – Dopo il partecipato incontro di lunedì sera, con il confronto sul diverso modo di fare comunicazione politica tra la sindaca Chiara Frontini e l’ex primo cittadino, Giancarlo Gabbianelli, la settima edizione di Ombre Festival, in corso a Viterbo dallo scorso 5 luglio, si avvia a conclusione.
Sabato 1 agosto 2026 uno degli appuntamenti più attesi dell’intero cartellone, l’appuntamento con Nicola Gratteri “Dalle ombre del male alla luce delle seconde possibilità”.Il magistrato da anni impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta, cui ha dedicato tutta la sua vita, torna ad Ombre per la quinta volta, per un viaggio tra giustizia, verità e speranza, nel segno degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Con “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano”, scritto con Antonio Nicaso, il procuratore, moderato da Paolo Di Giannantonio e Federica Angeli racconterà le nuove frontiere del narcotraffico mondiale, le rotte del denaro e il potere delle mafie capaci di alimentarsi delle fragilità del nostro tempo.
Un potere criminale che spesso ha cercato anche una falsa legittimazione spirituale: Gratteri e Nicaso, già in “Acqua santissima”, hanno raccontato come la ’ndrangheta abbia piegato simboli cristiani, santini, riti e processioni per costruire una religiosità apparente, lontana dal vero messaggio del Vangelo. Da questa ombra nasce il confronto con la luce:quella raccontata in “Come radici”. Una storia sulle seconde possibilità, dove anche chi ha sbagliato può ritrovare dignità attraverso responsabilità, lavoro e cambiamento. In piazza San Lorenzo, alle 21, lo spettacolo – evocazione storica “Il messaggio di Francesco a Santa Rosa”: i Figuranti de “La Contesa” portano in scena una rappresentazione in costume dedicata al legame spirituale tra San Francesco d’Assisi e Santa Rosa da Viterbo. L’opera, ispirata liberamente alla tradizione e alla storia medievale della città, racconta come la giovane Rosa abbia raccolto il messaggio francescano di pace, umiltà e fratellanza, diventandonetestimone tra le vie di Viterbo.
In un tempo segnato dagli scontri tra il potere papale e quello imperiale, tra divisioni e conflitti capaci di mettere gli uni contro gli altri, la voce di Rosa si leva per invitare alla riconciliazione e all’amore.Attraverso il simbolo del presepe, nato dall’intuizione di Francesco a Greccio nel 1223, la rappresentazione richiama il valore del cambiamento interiore: abbandonare l’odio perrivestirsi di umiltà, speranza e pace.Testi e regia di Giancarlo Bruti. Ombre Festival, diretto da Alessandro Maurizi, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, del Comune di Viterbo, del Comune di Tuscania, del SIULP, della Fondazione e Sicurezza, della Fondazione Carivit, della Banca Lazio Nord, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo, ed è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

