VITERBO – Resta chiusa una sala giochi a Viterbo.
Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare di sospensione di una sentenza del Tar del Lazio dello scorso aprile, che aveva annullato la licenza di una sala slot per mancato rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili.
La decisione dei giudici amministrativi, spiega Agipronews, era stata emessa a seguito di un ricorso presentato da un’altra società attiva nel settore dei giochi sul territorio. Il Tar aveva infatti rilevato che la sala da gioco non poteva beneficiare della deroga al rispetto delle distanze minime, consentita alle società già attive prima dell’approvazione dell’attuale normativa regionale (2013) o che sono subentrate in continuità aziendale. Nel caso in esame, invece, evidenziano i giudici amministrativi, si tratta di avvio di una nuova attività, in quanto le vecchie licenze erano state revocate nel 2021 e nel 2022, mentre il nuovo operatore era attivo solo dal 2025.
Il Consiglio di Stato, si legge nell’ordinanza, “a un primo sommario esame condivide l’interpretazione del Tar e l’espressione ‘sale da gioco già esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione’ non può, infatti, ricomprendere un caso come quello in esame, in cui la chiusura è stata di oltre due anni e mezzo”.

