Caro carburanti, non si ferma la corsa dei prezzi: la benzina ‘sfonda’ 2 euro sulla rete stradale
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20 Agosto 2026
Caro carburanti, non si ferma la corsa dei prezzi: la benzina ‘sfonda’ 2 euro sulla rete stradale

(Adnkronos) – Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – giovedì 20 agosto 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,002 euro/l per la benzina e 2,116 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,077euro/l per la benzina e 2,186 euro/l per il gasolio.

“La benzina sfonda oggi i 2 euro nella rete stradale, mentre il gasolio, sia in autostrada che nella rete stradale, registra il valore più alto dal 28 luglio, primo giorno in cui in teoria entrava in vigore il taglio di 14 centesimi sulle accise che, dopo la proroga del 6 agosto, durerà fino al 24 del mese, riduzione che però si è vista alle pompe solo a partire dal 29 luglio – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – In particolare, in autostrada si vende, secondo le medie Mimit, a 2,186 euro al litro, mentre nelle strade, dove ieri ha già sfondato la soglia di 2,1 euro (2,107), si trova, secondo i nostri calcoli basati sulla media dei prezzi regionali che, a differenza di quella del Mimit, include anche Bolzano e Trento, a 2,119 euro al litro”.

“La benzina, che in autostrada costa oggi 2,077 euro al litro, nella rete stradale, secondo le medie regionali che includono Bolzano e Trento, si vende a 2,005 euro al litro – prosegue Dona – Per questo chiediamo al Governo di intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto, per innalzare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi, così da far scendere il prezzo sotto i 2 euro al litro in autostrada e per fare finalmente qualcosa per chi ha l’auto a benzina: urge un taglio di 15 cent per tornare a un prezzo ragionevole di 1,9 euro al litro in autostrada”.

Per il Codacons, con la benzina che supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro in tutta Italia il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde. L’escalation dei listini alla pompa sta avendo effetti devastanti sulle tasche degli italiani, denuncia l’associazione. Solo a luglio gli italiani hanno speso per i rifornimenti di benzina e gasolio 782 milioni di euro in più rispetto allo stesso mese del 2025, e il conto rischia di aggravarsi: con i listini ai livelli attuali la stangata complessiva per il bimestre luglio-agosto rischia di raggiungere quota 1,8 miliardi di euro solo a titolo di maggiore spesa ai distributori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Il governo deve intervenire con urgenza non solo per prorogare fino alla prima settimana di settembre il taglio delle accise sul gasolio in scadenza il prossimo 25 agosto, ma anche per estenderlo alla benzina considerando che oltre 17 milioni di automobili in Italia sono alimentate con tale tipologia di carburante – afferma il Codacons – In assenza di misure il controesodo estivo si trasformerà in un massacro per i portafogli delle famiglie, e ci aspettiamo nelle prossime ore dall’esecutivo un provvedimento incisivo che non può più essere rimandato”.

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