Viterbo, la fontanella del parco Chiara Lubich a porta della Verità perde da settimane: sui social è polemica
Cronaca
20 Agosto 2026
Viterbo, la fontanella del parco Chiara Lubich a porta della Verità perde da settimane: sui social è polemica

Viterbo – Una perdita che va avanti da settimane, l’acqua che si accumula trasformando l’area circostante in una sorta di acquitrino e una fontanella diventata di fatto difficile da utilizzare per i bambini. Al parco Chiara Lubich, nella zona di Porta della Verità, il problema è ormai diventato oggetto di una lunga scia di segnalazioni sui social.

La denuncia arriva da un cittadino che ha affidato a Facebook il proprio sfogo, puntando il dito contro una situazione che, a suo giudizio, rappresenta uno dei tanti segnali di incuria presenti in città.

«Questa è diventata una città a dimensione del nulla», scrive, descrivendo le condizioni della fontanella del parco: «La fontanella inagibile, acquitrino con vespe etc. I bambini hanno grosse difficoltà ad utilizzarla».

Una situazione che, secondo quanto riportato nella denuncia, non sarebbe recente. La perdita andrebbe avanti da moltissime settimane e nel frattempo la discussione sui social si sarebbe alimentata con centinaia di commenti, tra segnalazioni, proteste e richieste di intervento.

Il problema non riguarda soltanto l’aspetto estetico. L’acqua che continua a fuoriuscire dalla fontanella finisce per ristagnare nell’area circostante, creando una zona umida e fangosa proprio all’interno di un parco frequentato anche da famiglie e bambini. Una condizione che rende più complicato utilizzare la fontanella e che solleva interrogativi anche sulla necessità di un intervento di manutenzione.

Nella denuncia viene contestata soprattutto l’assenza di un intervento tempestivo. «A Viterbo non esiste presidio, nessuno controlla, valuta e fa manutenzione», si legge nel post, che definisce la situazione «un vero segno di inciviltà e incuria e mancanza di rispetto verso i cittadini».

La fontanella del parco Chiara Lubich è così diventata, almeno sui social, il simbolo di una protesta più ampia. Non soltanto una perdita d’acqua, dunque, ma la percezione, espressa da numerosi cittadini, di una manutenzione che arriverebbe troppo tardi o non arriverebbe affatto.

E proprio il numero delle segnalazioni pubblicate nelle ultime settimane rende la vicenda particolarmente significativa. Il tema non sembra essere soltanto quello di una fontanella guasta, ma di quanto tempo debba trascorrere prima che una segnalazione relativa a un bene pubblico frequentato quotidianamente venga presa in carico e risolta.

Il caso riaccende così la discussione sullo stato di manutenzione degli spazi pubblici cittadini e sulle modalità con cui l’amministrazione dovrebbe intervenire davanti alle segnalazioni dei residenti.

Perché una fontanella che perde può sembrare un problema piccolo. Ma quando l’acqua continua a scorrere per settimane, l’area diventa impraticabile e le segnalazioni si moltiplicano, la domanda dei cittadini diventa inevitabile: chi deve controllare e quanto tempo deve passare prima che qualcuno intervenga?