Il gruppo consiliare denuncia la totale mancanza di promozione dell’appuntamento più identitario della città
VITERBO – “A nove giorni dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa Viterbo non ha un manifesto. Le plance comunali sono vuote: nessuna affissione dedicata al 3 settembre, nessuna al corteo storico del 2 settembre, nessun materiale che accompagni la città verso il momento più identitario del suo calendario. Negli anni passati le affissioni venivano allestite ai primi di agosto. Quest’anno, semplicemente, non ci sono.
E non è soltanto una questione di carta. Non risulta prodotta una grafica coordinata della Festa, non è stata attivata alcuna campagna sui canali istituzionali e sui social del Comune, non è stato messo a disposizione di cittadini, esercenti e visitatori un programma promosso in modo riconoscibile.
Le uniche tracce visibili della Festa, oggi, sono quelle di chi la festa la fa davvero: i quartieri con le loro minimacchine e gli striscioni che, come ogni anno, l’impresa costruttrice allestisce a piazzale Gramsci. Materiali privati, a spese di privati.
Il paradosso è evidente. Il Trasporto è patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco; l’edizione 2026 di «Dies natalis» è stata presentata alla Camera dei deputati grazie all’iniziativa del deputato viterbese Mauro Rotelli; il montaggio della Macchina è stato addirittura anticipato a San Sisto; è stata annunciata una madrina di rilievo nazionale. Fuori dai confini comunali Viterbo viene raccontata e valorizzata. Dentro le mura, il Comune non è riuscito ad affiggere un manifesto.
Parliamo di una manifestazione che muove decine di migliaia di persone, che genera presenze turistiche, prenotazioni, indotto per il commercio e per la ricettività. La promozione non è un dettaglio estetico: è la premessa perché quel flusso si traduca in valore per la città e per chi ci lavora. Che un’amministrazione così attenta a promuovere la propria immagine si dimentichi di promuovere Santa Rosa è, a essere generosi, incomprensibile.
Chiediamo quindi che l’amministrazione dica con chiarezza, e in tempi immediati: se e quando le plance saranno affisse; se esiste un piano di comunicazione della Festa di Santa Rosa 2026, con quali contenuti e con quali risorse sia stato finanziato; a chi ne sia stata affidata la responsabilità e per quale ragione, a nove giorni dal Trasporto, non ne sia visibile alcun risultato. Su questi punti presenteremo formale richiesta di chiarimenti nelle sedi consiliari.
Santa Rosa non appartiene a chi amministra pro tempore: appartiene alla città, ai facchini, ai quartieri, alle famiglie che il 3 settembre si mettono in strada e alle tante persone che tutto l’anno lavorano perché quella sera funzioni. Merita rispetto. E merita, come minimo, un manifesto”.
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Comune di Viterbo

