(Adnkronos) – Novak Djokovic è stato eliminato al primo turno degli Us Open al termine di una battaglia di 4 ore e 36 minuti. Il campione serbo ha perso dopo aver recuperato per due volte uno svantaggio di due set, ma alla fine non è riuscito a completare la rimonta e ha ceduto nel quinto set. Durante il match ha accusato anche episodi di vomito, un elemento che secondo il medico sportivo Giuseppe Capua merita particolare attenzione. E proprio “il vomito è l’elemento più importante e deve essere approfondito. Uno sforzo così intenso, soprattutto in condizioni di caldo e alta umidità, può provocare nausea e vomito. Ma bisogna capire se ci siano altre cause”. Così all’Adnkronos Salute Giuseppe Capua, già primario di Medicina dello Sport.
Nonostante le difficoltà fisiche, Djokovic non si è ritirato e ha continuato a lottare fino alla fine, riuscendo per due volte a recuperare lo svantaggio di due set. Uno sforzo durissimo, che però alla fine non è bastato per evitare l’eliminazione. “Quello di Novak è stato uno sforzo incredibile – sottolinea Capua –. Il suo organismo, nonostante tutto, ha resistito per quasi 5 ore a un’intensità molto elevata. Da esperto, ritengo però che debba sottoporsi a una serie di controlli che dovranno riguardare certamente l’apparato gastrointestinale, ma anche cuore e pressione”.
Secondo Capua, quanto accaduto non significa necessariamente che Djokovic debba pensare al ritiro. Anzi. “Può ancora andare avanti. Prima di decidere sul proprio futuro dovrà fare diversi esami. La sua capacità di sostenere uno sforzo fisico così intenso dimostra che può ancora competere ad altissimo livello. Bisognerà capire, però, per quanto tempo riuscirà a mantenere questo livello di prestazione” conclude.

