Pasolini abusivo? Cresce la mobilitazione nazionale per salvare la Torre di Chia: raccolte oltre 2700 firme
Cronaca
1 Settembre 2026
Pasolini abusivo? Cresce la mobilitazione nazionale per salvare la Torre di Chia: raccolte oltre 2700 firme

di Simona Tenentini

SORIANO NEL CIMINO – La disputa sulla proprietà della Torre di Chia, dimora di Pier Paolo Pasolini negli ultimi anni della sua vita, e la relativa querelle tra l’Università Agraria di Chia e l’attuale proprietario, Gabriele Gallinari, sta rapidamente montando in maniera esponenziale, tanto da attirare l’attenzione anche di testate internazionali.

Dopo il lancio della notizia da queste colonne, moltissime sono state le riviste, le radio ed i quotidiani nazionali che hanno trattato la vicenda, rilanciando l’appello per “salvare” la Torre da un esproprio che definire surreale è un eufemismo.

Da Panorama ad Inside Art, da Dagospia al Giornale, fino a voci autorevoli come Marco Tullio Giordana o Vittorio Sgarbi, il coro è unanime: giù le mani dall’ultima dimora di Pasolini.

Tutto nasce da una complessa vicenda giudiziaria che vede la rivendicazione di usi civici sul bene da parte dell’Università Agraria di Chia e l’avvio di una conseguente procedura di esproprio o meglio “reintegra” da parte della Regione Lazio al proprietario, Gabriele Gallinari, che ha acquistato la Torre, libera di vincoli, dagli eredi dello scrittore.

Gallinari successivamente ha avviato anche una documentata opera di ristrutturazione volta al ripristino delle condizioni originarie, un’operazione costata oltre un milione di euro.

Ora, con un colpo di spugna, e a titolo gratuito, si vorrebbero cancellare tutti i passaggi di proprietà a favore di un ente privato che consta 120 associati.

Contro quest’infausta eventualità sta rapidamente crescendo anche la mobilitazione popolare: è stata avviata infatti su Change.org la petizione “Pasolini ‘abusivo’? Salviamo la sua torre!”, accompagnata dall’hashtag #salviamolatorredipasolini, che ha già ottenuto, in poco più di 10 giorni, oltre 2700 condivisioni.

La richiesta principale rivolta alla Regione Lazio è di sospendere il procedimento di reintegra fino alla conclusione della vicenda giudiziaria al fine di evitare un esproprio chiaramente anticostituzionale.

Qui il link per firmare: https://c.org/SM68N89ZMj