CIVITAVECCHIA – Un allarme nel cuore della notte, una nave da crociera in navigazione e una corsa contro il tempo per soccorrere una passeggera colpita da un presunto ictus. È scattato così l’intervento della Guardia Costiera di Civitavecchia, impegnata la scorsa notte in un delicato trasferimento sanitario al largo della costa.
La donna, una cittadina ungherese classe 1979, si trovava a bordo della nave da crociera AIDAcosma, partita da Civitavecchia e diretta verso Ajaccio, quando è stata colta dal malore.
L’allarme è arrivato dopo la mezzanotte alla centrale operativa dell’Italian Maritime Rescue Coordination Centre (ITMRCC) di Roma. Immediatamente è stato attivato il dispositivo di soccorso.
Dopo aver acquisito il nulla osta sanitario del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), la motovedetta SAR CP 891 della Guardia Costiera di Civitavecchia ha lasciato il porto per raggiungere la nave.
La AIDAcosma si trovava a circa 25 miglia nautiche dalla costa. Una distanza considerevole, soprattutto considerando la necessità di intervenire rapidamente di fronte a un sospetto evento neurologico.
Raggiunta la nave al largo di Civitavecchia, l’equipaggio della Guardia Costiera ha effettuato il trasbordo della paziente, portandola a bordo della motovedetta e dirigendo immediatamente verso il porto.
Ad attendere la donna sulla banchina c’era già il personale sanitario del 118, precedentemente allertato. La passeggera è stata presa in carico dai soccorritori per il successivo trasferimento in ospedale e le cure necessarie.
Quello della scorsa notte è il 17° trasferimento sanitario urgente coordinato dall’inizio dell’anno dal 3° Maritime Rescue Sub Centre di Civitavecchia, struttura che opera su un’area di competenza in mare di circa 20mila chilometri quadrati.
L’intervento mette ancora una volta in evidenza la macchina dei soccorsi in mare e la capacità della Direzione Marittima del Lazio di intervenire tempestivamente anche quando l’emergenza si verifica a notevole distanza dalla costa.
Un sistema che, in questo caso, ha visto lavorare insieme la centrale di soccorso marittimo, il CIRM, la Guardia Costiera e il 118, permettendo di trasferire rapidamente la passeggera dalla nave alla terraferma e quindi alle strutture sanitarie.

