E’ morto Alberto Brunelli…no non è morto: la colossale gaffe del Comune di Civita Castellana sul decesso (presunto) dell’imprenditore
Cronaca
3 Settembre 2026
E’ morto Alberto Brunelli…no non è morto: la colossale gaffe del Comune di Civita Castellana sul decesso (presunto) dell’imprenditore

di Simona Tenentini

CIVITA CASTELLANA – Si dice che quando ti augurano la morte ti allungano la vita…

Probabilmente avrà pensato questo Alberto Brunelli, direttore commerciale di The Artceram, leggendo la nota di cordoglio dell’amministrazione comunale di Civita Castellana, pubblicata in bella vista sui social, nella quale l’amministrazione esprimeva tutto il proprio dolore per la dipartita dello stimato imprenditore che “ha rappresentato per molti anni un punto di riferimento per il tessuto economico e sociale distinguendosi anche per il suo impegno nella cultura, nelle tradizioni e nel Carnevale Civitonico.”

La nota, addirittura, comunica anche la data delle esequie, venerdì 4 settembre alle 16.

Un “coccodrillo” insomma con tutti i crismi, tanto da essere ripreso prontamente anche da alcune testate locali che non appena  venute al corrente della finta morte hanno pubblicato una tempestiva smentita.

“Desideriamo rettificare e smentire categoricamente la notizia pubblicata in precedenza riguardante la presunta scomparsa dell’imprenditore Alberto Brunelli (AD e Direttore Commerciale di The.Artceram).

– scrive ViterboNews24 – La notizia è totalmente falsa.L’informazione era stata data dall’Amministrazione Comunale di Civita Castellana, ritenuta fonte istituzionale e referenziale.

Prendiamo atto con sollievo dell’erroneità dell’annuncio, ma ci rammarichiamo profondamente per l’accaduto.Porgiamo le nostre più sincere scuse ad Alberto Brunelli, alla sua famiglia, ai dipendenti della The.Artceram e a tutta la cittadinanza per il forte disagio e l’apprensione causati da questo grave errore”

Si dice (ma magari anche in questo caso si tratta di una fake news) che l’artefice di cotanta perla sia Maurizio Matteucci, consigliere dimissionario subentrato nella segreteria del sindaco con incarico anche di ufficio stampa.

Forse, alla luce dell’ultima eclatante gaffe partorita, le dimissioni sarebbero auspicabili anche da questo secondo incarico, soprattutto in considerazione del fatto che, dopo aver fatto morire per errore una persona, nemmeno ci si è presi la briga di farla tornare in vita pubblicando la smentita del suo decesso.