Roma – Prima si insultano sui social e poi decidono di vedersi di persona: l’incontro finisce con una sparatoria ed un arresto per tentato omicidio
Cronaca
3 Settembre 2026
Roma – Prima si insultano sui social e poi decidono di vedersi di persona: l’incontro finisce con una sparatoria ed un arresto per tentato omicidio

ROMA – Un segnale forte, immediato e tangibile della presenza delle Istituzioni sul territorio. Di fronte alla recente escalation di fatti di sangue e attentati che hanno scosso la Capitale, la risposta dello Stato non si è fatta attendere. Su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro, supportati nelle fasi esecutive dai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un uomo di 27 anni, di origini marocchine, gravemente indiziato di aver sparato a una persona, la sera del 6 agosto scorso, nel parco di Centocelle a Roma.

I reati di cui è gravemente indiziato sono tentato omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico. Secondo gli elementi indiziari raccolti dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro, dirette dalla Procura della Repubblica di Roma, l’episodio avrebbe avuto origine da un dissidio nato sulle piattaforme social. Una serie di provocazioni e insulti reciproci, legati a pregressi attriti sul territorio, circostante al mondo dello spaccio di stupefacenti, ha condotto le parti a concordare un incontro di persona – definito come un “appuntamento chiarificatore” – per la sera del 6 agosto 2025 presso il Parco di Centocelle.

All’incontro si sarebbero presentati due gruppi contrapposti. In base agli elementi indiziari finora raccolti, con indagini tecniche e tradizionali, la discussione sarebbe degenerata in una colluttazione fisica. Nel corso del confronto, l’indagato avrebbe estratto una pistola calibro 9 ed esploso a distanza ravvicinata un colpo all’indirizzo di un uomo della controparte, attingendolo all’addome. La vittima, trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale “M.G. Vannini”, era stata poi sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la rimozione del proiettile.

Nel medesimo contesto, un secondo soggetto della controparte era rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco ai piedi ma in relazione a questa seconda condotta di lesioni personali, il G.I.P. ha tuttavia rilevato che lo stato attuale delle indagini non consente di attribuire con certezza materiale la paternità di queste lesioni all’odierno indagato per cui saranno necessari ulteriori indagini. Un risultato operativo importante, frutto di un’incessante attività di ricerca sul campo: l’ordinanza, infatti, al termine delle speditive indagini era stata già stata emessa dal Tribunale lo scorso 12 agosto e non era stata notificata nell’immediatezza a causa dell’irreperibilità dell’indagato, poi trovato e assicurato alla giustizia la scorsa sera grazie al capillare controllo del territorio garantito dall’Arma dei Carabinieri nella Capitale. L’operazione testimonia il costante e prioritario impegno dei Carabinieri e della Procura di Roma nel contrastare con determinazione la violenza urbana, restituendo sicurezza e legalità ai cittadini nei quartieri della Capitale.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. La ricostruzione dei fatti è da ritenersi provvisoria e basata su un quadro indiziario, per quanto grave, non definitivo. L’indagato è da presumersi innocente fino a un’eventuale condanna definitiva con sentenza passata in giudicato.