Tarquinia – Nuovo incarico alla Workers: altri 9mila euro alla società del padre del consigliere Scomparin
Cronaca, Politica
8 Settembre 2026
Tarquinia – Nuovo incarico alla Workers: altri 9mila euro alla società del padre del consigliere Scomparin

TARQUINIA – Un nuovo incarico alla Workers Srls e questa volta per un importo di 9mila euro. È quanto emerge dalla determina numero 1208 del 2 settembre 2026, con la quale il Comune di Tarquinia ha affidato alla società la redazione di alcuni piani di emergenza per gli eventi estivi in programma.

 

La Workers Srls, con sede in piazza Duomo 1 a Tarquinia, riceverà complessivamente 9.000 euro IVA inclusa per il servizio, attraverso un affidamento diretto effettuato sulla piattaforma telematica “Tarquinia acquisti telematici”.

 

Una scelta che inevitabilmente riporta alla memoria una vicenda già finita al centro del dibattito politico cittadino: l’amministratore unico della Workers, Giuseppe Scomparin, è infatti il padre del consigliere comunale Emanuele Scomparin, esponente della maggioranza. Il legame era già stato evidenziato pubblicamente nel 2025 in occasione di una serie di affidamenti alla società.

 

Un nuovo affidamento per la sicurezza degli eventi

 

La determina firmata dal responsabile del Settore IV, Luca Gufi, spiega che il Comune ha necessità di predisporre i piani di emergenza e sicurezza per le manifestazioni pubbliche, in considerazione della presenza di pubblico e delle prescrizioni previste dalla normativa.

 

L’amministrazione motiva la scelta della Workers anche con l’esperienza già maturata: nel documento si legge infatti che la società “ha già realizzato tali servizi per l’Amministrazione, svolgendoli in maniera rigorosa”.

 

Il Comune precisa inoltre che l’affidamento è stato effettuato nel rispetto dell’articolo 49 del Codice dei contratti pubblici, relativo al principio di rotazione, e richiama l’articolo 50 del decreto legislativo 36/2023 che consente l’affidamento diretto di servizi e forniture sotto i 140mila euro.

 

Il precedente torna a pesare

 

Ed è proprio la ripetizione degli incarichi a rendere la vicenda politicamente delicata.

 

Nel maggio scorso era emerso un altro affidamento alla Workers, pari a circa 2mila euro, per il supporto tecnico al piano di emergenza relativo alle processioni pasquali.

 

Nel 2026, inoltre, la banca dati della trasparenza comunale riporta un ulteriore incarico da 1.800 euro alla stessa società per il supporto tecnico al piano di emergenza del Palio dell’Anello.

 

La questione era già stata sollevata nel luglio 2025, quando esponenti del centrodestra contestarono una serie di cinque affidamenti alla Workers per la redazione dei piani di sicurezza degli eventi pubblici, per un totale allora indicato in 7.300 euro.

 

Con il nuovo incarico da 9mila euro, dunque, il rapporto tra Comune e Workers torna nuovamente sotto i riflettori.

 

Il Comune: nessun conflitto di interesse

 

C’è però un elemento importante che emerge direttamente dalla determina e che va sottolineato.

 

Nel provvedimento l’amministrazione dichiara che non sussiste alcuna causa di conflitto di interesse, anche potenziale, in capo al responsabile del servizio e agli altri soggetti coinvolti nella procedura.

 

Il documento afferma inoltre che non sarebbero emerse situazioni in grado di compromettere l’imparzialità e l’indipendenza dell’azione amministrativa.

 

Si tratta, quindi, di un affidamento formalmente motivato dagli uffici attraverso la normativa sugli affidamenti diretti e il possesso dei requisiti da parte dell’impresa.

 

La domanda resta politica

 

Ed è proprio qui che si concentra il tema politico: è opportuno che il Comune continui ad affidare alla stessa società servizi legati agli eventi pubblici, considerando che la società è amministrata dal padre di un consigliere della maggioranza?

 

Una domanda che non equivale, evidentemente, ad affermare l’esistenza di un illecito o di un conflitto di interessi. La stessa determina comunale esclude formalmente quest’ultima circostanza.

 

Resta però il dato oggettivo della reiterazione degli affidamenti e del rapporto di parentela già finito al centro delle polemiche politiche cittadine.

 

E mentre il Comune rivendica il rispetto delle procedure previste dal Codice degli appalti, il nuovo incarico da 9mila euro riapre inevitabilmente una discussione che a Tarquinia, evidentemente, non sembra ancora chiusa.