“Lavori ultimati e spazi agibili”: il Museo civico di Viterbo scalda i motori per la riapertura, caccia al nuovo direttore e piano da 52mila euro
Cronaca
16 Settembre 2026
“Lavori ultimati e spazi agibili”: il Museo civico di Viterbo scalda i motori per la riapertura, caccia al nuovo direttore e piano da 52mila euro

VITERBO – L’attesa sta finalmente per finire per gli amanti della cultura nel capoluogo della Tuscia. Il Museo civico di Viterbo, le cui porte erano state temporaneamente sbarrate nel corso del 2024 per consentire fondamentali interventi di restyling e messa in sicurezza, è ormai pronto a riaccogliere i visitatori. Come certificato dalla giunta comunale con la recente delibera numero 269 dell’11 settembre, i cantieri sono ormai un capitolo chiuso, le opere sono regolarmente collaudate e gli storici locali sono stati ufficialmente dichiarati “agibili e fruibili”. Manca all’appello solo un ultimo tassello per fissare la data sul calendario: il completamento del riassetto della pianta organica.

Per garantire la ripresa a pieno regime del servizio, l’amministrazione ha infatti varato un piano di riorganizzazione del personale che andrà a blindare le attività di vigilanza, accoglienza e amministrazione. Saranno quattro in totale i dipendenti destinati alla rinata struttura museale: due figure attualmente impiegate come custodi al cimitero comunale e un addetto in forza all’Urp passeranno al settore competente per fungere da supporto operativo, affiancati da un istruttore amministrativo che prenderà in carico la burocrazia interna. Un’operazione strategica studiata a tavolino che, come precisa a chiare lettere la delibera di Palazzo dei Priori, si baserà su spostamenti puramente interni che “non comporteranno nuovi costi per il bilancio comunale”.

Parallelamente al riassetto dello staff di sala, si è aperta anche la delicata partita per la guida dell’istituzione. Il Comune è alla ricerca di un profilo di altissimo livello, una figura professionale specializzata che sia in possesso delle necessarie “competenze storiche, storico-artistiche, conservative e gestionali” richieste dalle stringenti normative del settore. Il primo step consisterà in una rapida ricognizione tra le scrivanie dell’ente per verificare l’eventuale presenza di un manager culturale interno. Qualora questa ricerca non dovesse dare i frutti sperati, si procederà senza indugi con l’affidamento esterno, ricorrendo anche a un’indagine di mercato.

Per sostenere la futura direzione, la giunta ha già messo in cassaforte un budget complessivo di 52mila euro spalmato sul bilancio pluriennale: 2mila euro per la fine del 2026, 25mila per il 2027 e altrettanti per il 2028. Sarà poi il dirigente preposto a individuare la forma contrattuale più idonea nel rigoroso rispetto del codice degli appalti.

Il valzer dei dipendenti orchestrato dalla delibera non si limita però solo alle sale d’arte. Il provvedimento ha infatti autorizzato il trasferimento di un ulteriore addetto, sempre in arrivo dal cimitero, verso il settore Urbanistica. Una mossa pensata per dare ossigeno all’archivio corrente delle pratiche edilizie e paesaggistiche, poiché le attuali forze in campo non riescono più a smaltire in tempi rapidi il “crescente fabbisogno di catalogazione, archiviazione e gestione documentale”.

Ora, con i fondi stanziati e il rimpasto degli uffici in fase di ultimazione, la priorità assoluta dell’amministrazione torna a essere la riapertura del polo culturale. La palla passa ai dirigenti per formalizzare i trasferimenti e svelare, finalmente, il giorno in cui il Museo civico tornerà a essere il cuore pulsante dell’arte viterbese.