Maxi truffa sui collezionabili, sequestrate 4mila “carte Pokémon contraffatte” e merchandising “fake”: sette denunciati a Roma
Cronaca
17 Settembre 2026
Maxi truffa sui collezionabili, sequestrate 4mila “carte Pokémon contraffatte” e merchandising “fake”: sette denunciati a Roma

ROMA – Il fiorente e ricchissimo mercato del collezionismo è finito ancora una volta nel mirino dei truffatori, ma questa volta il business illecito è stato stroncato sul nascere. Gli agenti della Polizia di Roma Capitale, in forza al V Gruppo Prenestino, hanno inferto un duro colpo alla pirateria commerciale, portando a termine una vasta operazione all’interno di sei esercizi commerciali situati nel perimetro del V Municipio. Il bilancio del blitz è imponente: sono state sequestrate circa 4mila “carte da collezione e da gioco contraffatte”, riconducibili a noti marchi dell’intrattenimento, insieme a un’ingente quantità di articoli di merchandising “fake”.

L’attività investigativa, culminata con le ispezioni fisiche nei negozi, era scattata già da alcune settimane, innescata da diverse e mirate segnalazioni riguardanti la sospetta vendita al dettaglio di “carte Pokémon contraffatte”. Prima di far scattare i sigilli, i caschi bianchi hanno condotto un meticoloso lavoro di indagine fatto di sopralluoghi e osservazioni, prelevando anche alcuni campioni di prova per sottoporli a specifici accertamenti tecnici.

Le analisi di laboratorio hanno immediatamente evidenziato “diverse difformità rispetto agli originali”. Una palese anomalia strutturale e grafica la cui non autenticità è stata poi avallata e confermata in via ufficiale direttamente dalla società titolare del celebre marchio. Nel corso delle operazioni, oltre ai lotti di carte riferibili principalmente al brand Pokémon e al famoso gioco da tavolo “Uno”, i poliziotti hanno posto sotto sequestro numerosi gadget e prodotti raffiguranti celebri personaggi dei cartoni animati, tutti rigorosamente sprovvisti delle necessarie licenze.

I provvedimenti non si sono limitati alla sola confisca della merce illegale: per stroncare il traffico alla radice, le forze dell’ordine hanno infatti sottoposto a “sequestro preventivo anche i locali ispezionati”, apponendo i sigilli alle attività commerciali coinvolte. Nei guai sono finite sette persone, di età compresa tra i 29 e i 60 anni, tutte formalmente denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione. Per una di loro, inoltre, è scattata una contestazione aggiuntiva e più severa, ovvero l’ipotesi di “frode in commercio”.

L’operazione a tutela della legalità e della corretta concorrenza, però, non si ferma qui. Gli investigatori della Polizia Locale proseguono senza sosta gli accertamenti per ricostruire l’intera catena di approvvigionamento e capire da dove provengano esattamente i lotti falsificati. Tra gli aspetti più insidiosi ancora al vaglio c’è infatti il concreto sospetto di una possibile destinazione della merce verso la vendita online, una vetrina virtuale dove gli articoli “sarebbero stati proposti come originali”, pronti a truffare centinaia di ignari consumatori e appassionati collezionisti.