LONDRA – Il volto del Chelsea “spendaccione” di anni fa, quello della fine dell’era Abramovich al passaggio al ciclo americano, lascia ufficialmente Stamford Bridge. Un avvicendamento che era ormai paventato da tempo e per cui i tempi adesso sì che sembravano maturi.
All’interno del consorzio BlueCo, quello a stelle e strisce, che anni fa acquisì la proprietà dei Blues per ricostruire una squadra di stelle sì ma giovanissime ed investentendo cifre folli, lasciano le proprie cariche Mark Walter e soprattutto l’ormai ex presidente, Todd Boehly. Frizioni interne ai massimi livelli, tra cui futuro di Stamford Bridge e l’esonero di Pochettino; nel tempo, comunque, rilancio di un progetto importante, fino a vincere il Mondiale per club con Maresca.
Ma senza maschere, non ha mai centrato il cuore della tifoseria Blues. Tante interviste, tante volte in prima fila, stile americano mai apprezzato da una tifoseria legata ad Abramovich, il suo modo di fare, le sue vittorie; pertanto contestato, così come nel tempo scavalcato dalle altri componenti del consorzio. Che oggi hanno ufficialmente rivelato per altri cinque milioni di sterline le sue quote: oggi, ufficialmente, l’86,5% del Chelsea passa a tutti gli effetti a Clearlake.
Americani, sì, ma senza più il volto di Boehly, che lascia la carica di presidente. “È stato un onore ricoprire la carica di Presidente del Chelsea – chiuderà Boehly – Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a garantire un futuro brillante al club, tra cui la Premier League inglese, gli allenatori e i giocatori, la talentuosa dirigenza e lo staff del Chelsea e tutti i tifosi. Sono fiducioso che il Chelsea sia ben posizionato per continuare a ottenere successi sotto la guida di Clearlake”.

