ROMA – La sinergia tra le autorità di polizia a livello internazionale ha permesso di rintracciare ed arrestare, in due distinte operazioni, un cittadino romeno e uno di origini francesi da tempo ricercati nei rispettivi Paesi d’origine per reati che spaziano dallo sfruttamento della prostituzione al ricatto, lesioni, usura, riciclaggio di denaro e furto in abitazione.
Il primo arresto è scattato nella periferia di Roma, nel quartiere di Selva Candida.
Sono stati gli agenti del XIV Distretto di P.S. Primavalle a notare in transito nel quartiere due uomini in evidente stato di ubriachezza, poco distanti da un’autovettura parcheggiata.
I due, a fronte delle loro domande, hanno riferito di non essersi messi alla guida perché in stato di ebbrezza. Il loro atteggiamento ambiguo e dissuasivo ha indotto i poliziotti ad approfondire i controlli.
Uno di loro, un trentanovenne di origini rumene, è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo emesso nel 2024 dalle Autorità del suo Paese d’origine.
Secondo quanto ricostruito da queste ultime, l’uomo, tra il 2011 ed il 2020, avrebbe preso parte ad una organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione, che reclutava giovani donne da sfruttare poi sessualmente all’estero.
In particolare, nel periodo compreso tra il gennaio e l’agosto del 2017, avrebbe offerto “protezione” ad una giovane di origini rumene in cambio dell’esercizio della prostituzione in Germania. Secondo quanto ricostruito dalle Autorità del suo Paese d’origine, dalle sue prestazioni sarebbe riuscito a fruttare una somma di denaro pari a diecimila euro.
Per il cittadino rumeno sono scattate le manette. Dell’avvenuto arresto è stato tempestivamente interessato lo SCIP- Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia per i successivi adempimenti di competenza.
L’uomo è stato associato al carcere di Regina Coeli, dove resterà ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa della definizione della procedura di estradizione.
L’altro ricercato, un trentacinquenne originario della Francia, è stato rintracciato nel quartiere Fidene dagli agenti delle Volanti.
Il giovane era stato condannato dal Tribunale di Lille lo scorso 30 giugno ad una pena di 4 anni di reclusione per i reati di tentato furto con mezzo fraudolento e furto con effrazione in abitazione, con un residuo di pena da scontare pari a tre anni di reclusione.
Accertata la sua identità, gli agenti lo hanno immediatamente accompagnato presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto in sede di appello avviando contestualmente la procedura di estradizione verso il suo Paese d’origine.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

