Il giorno dopo, fa ancora più male. Perché nessuno, tantomeno Torino, s’aspettava una notte del genere. Dove lacrime e occhi sgomenti l’hanno fatta da padrone. Chiusa, arrestata l’autostrada per Milano: gli azzurri si sono fermati a Torino.
Da Napoli, passando per Modena, la stessa Torino doveva rappresentare un ponte tutto scandinavo per volare a Milano. Sede delle attesissime Final Four, semifinali e finali al via domani sera, che decreteranno la vincente degli Europei 2026. Europei, per lunghi filoni, ospitati dal Bel Paese e dalle sue strutture; Europei in cui tra l’altro, anche tecnicamente, i campioni del mondo in carica di De Giorgi erano considerati favoritissimi alla vittoria finale.
Così non sarà. Così evidentemente non sarà stato. Nella notte di Torino, dopo aver eliminato e demolito la Danimarca, tutti s’aspettavano di sfruttar calendario abbordabile e battere la stessa Finlandia. Che invece, dopo ore di battaglia, la vince al tie-break. Sorprendendo gli azzurri. Che nel momento della tagliente tensione e punto e punto, clamorosamente si sciolgono.
Una debagle, un flop, una Caporetto. Per l’estasi dei coraggiosissimi finlandesi, sempre più rivelazione assoluta della kermesse, che voleranno a Milano per affrontar già domani sera la Francia di Giani. Adesso tempo di grosse riflessioni perché la botta è stata forte, fortissima. Milano era pronta a popolar gli spalti d’Assago per sostener l’Italia gli ultimi sforzi, ma quell’Italia non sbarcherà mai. Ombre sul futuro di De Giorgi, ma vietato prender decisioni a caldo, dettate dalla delusione.

