L’Università ospita il convegno conclusivo di Life Lanner, progetto di studio di sei anni sul Falco Lanario
Cronaca, Cultura e Spettacoli
24 Settembre 2026
L’Università ospita il convegno conclusivo di Life Lanner, progetto di studio di sei anni sul Falco Lanario

VITERBO – Il falco lanario, uno dei rapaci più rari d’Europa, al centro del convegno “Risultati e prospettive per la conservazione del falco lanario in Italia” in programma il 29 e 30 settembre 2026.

L’Università degli Studi della Tuscia e le aree protette viterbesi ospiteranno l’evento conclusivo  del progetto europeo Life Lanner (LIFE18 NAT/IT/000720), un percorso di sei anni di tutela e ricerca scientifica dedicate ad azioni urgenti di conservazione per il Falco lanario. L’iniziativa è coordinata, in qualità di capofila, dall’Ente Monti Cimini Riserva Naturale Regionale Lago di Vico in collaborazione con  Provincia di Viterbo (organizzatore dell’evento), Regione Lazio, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT), e-distribuzione, Ornis Italica e BirdLife Malta, con il patrocinio di ISPRA e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).Il progetto LIFE Lanner, attivo dal 2020 al 2026, ha avuto come obiettivo principale quello di contrastare la grave contrazione della natalità della specie, nel Lazio addirittura rimasta priva di coppie nidificanti stabili.

Grazie alle risorse europee e alla sinergia tra enti territoriali e scientifici, il progetto ha conseguito risultati di assoluto rilievo tra cui, il più importante, l’avvio, presso il CRAS dell’Ente Monti Cimini a Caprarola, del primo centro pubblico in Italia ad aver riprodotto con successo il Falco lanario. I giovani esemplari sono stati allevati e accompagnati all’involo graduale stabilendosi poi in varie parti del Lazio e d’Italia.Ciascun esemplare rilasciato è stato equipaggiato con trasmettitori GPS/VHF grazie ai quali è stato possibile raccogliere dati inediti sul comportamento della specie in natura.

Partner fondamentale del progetto è stato E-distribuzione che ha completato l’isolamento e la messa in sicurezza di 363 pali elettrici a media tensione situati nelle aree chiave di presenza della specie (Riserva del Lago di Vico, Parco di Marturanum, Monte Rufeno e Valle del Treja).La due giorni si articolerà tra sessione scientifico-istituzionale e sopralluoghi sul campo.Martedì 29 Settembre 2026, dalle 9 alle 17.30 si terrà il convegno presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia con i saluti della Rettrice Tiziana Laureti, del Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli e da presidente e direttore dell’Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale e Eugenio Maria Monaco, seguiti dalle presentazioni tecniche dei partner di progetto dedicati a riproduzione, genetica, monitoraggio GPS, interventi sugli habitat e cooperazione nel Mediterraneo.

Il pomeriggio vedrà gli interventi dei membri del Comitato Scientifico e culminerà in una Tavola Rotonda con le principali ONG ornitologiche e ambientaliste nazionali (LIPU, WWF Italia, SROPU, GTR) sul futuro della specie.

Mercoledì 30 Settembre 2026, dalle 09:30 alle 13:30 sarà organizzata una visita guidata sul campo: in mattinata si potranno visitare le voliere riproduttive e la nursery del CRAS dell’Ente Monti Cimini a Caprarola, a seguire, nel Parco Naturale Regionale Marturanum di Barbarano Romano l’osservazione della torretta di rilascio, dei pascoli decespugliati, dei fontanili ristrutturati e dei tratti delle linee elettriche isolate.L’evento è gratuito e aperto a tutti, ma per ragioni organizzative e la gestione della navetta di campo è richiesta l’iscrizione obbligatoria online al form https://forms.gle/iMMi8HdAc1BUumQZ9