LONDRA (INGHILTERRA) – La novità è di quelle potenzialmente clamorose. Di quelle che per certi versi, riproietterebbero ancora di più il calcio inglese alla sua essenza, novecentesca se non già ottocentesca. Ebbene sì, perché come tengono spesso a sottolineare oltremanica, il calcio l’hanno inventato loro. Che poi stenti ancora a tornar a casa, tra Mondiali ed Europei, quello è un altro paio.. di maniche (si perdoni gioco di parole, ndr).
Al centro della tradizione britannica c’è senz’altro quel culto della birra. Più che degli alcolici, della birra. Una birra che fino al 1985 era consentita anche sugli spalti, anche in curva. Prima che, nella serie di introduzioni legislative per combattere la violenza degli Hooligans, cambiò completamente l’ordinamento: in Premier, ai giorni d’oggi, è consentito consumare alcool soltanto nei pub adiacenti agli impianti o dentro gli stadi, sì, ma all’intervallo o prima del match e negli appositi bar interni predisposti.
A voler rovesciar ormai quattro secoli di storia che scorrono nella stessa maniera, ci sta evidentemente pensando nientepopodimeno che Andy Burnham. Già, non proprio un qualunque, bensì qualcuno dal peso specifico discretamente rilevante: il Primo Ministro. Il quale, tifosissimo dell’Everton ed ormai sempre più assiduo frequentatore delle gare interne dei Blues, si chiede puntualmente per qual motivo non possa godersi lo spettacolo della Premier seduto al proprio posto senza gustarsi una pinta di quelle vecchie maniere.
Una proposta spinta e sospinta dalle associazioni dei supporters britannici, nemmeno vale la pena sottolinearlo. La Polizia oltremanica però chiaramente intanto frena: “Sarebbe irresponsabile alimentare comportamenti violenti e criminali, che purtroppo si riscontrano durante le partite di calcio, permettendo un maggior consumo di bevande alcoliche” avrebbe già espresso un portavoce agli organi ed agenzie di stampa britannici, come riportato. Per l’Inghilterra e per tutto il mondo calcistico oltremanica sarebbe comunque un folkloristico ritorno.. al passato.

