Civitavecchia – 3000 anni di storia in 4 piani, il nuovo MANC è finalmente realtà
Cronaca, Cultura e Spettacoli
25 Settembre 2026
Civitavecchia – 3000 anni di storia in 4 piani, il nuovo MANC è finalmente realtà

CIVITAVECCHIA – Ben quattro piani. Una struttura completamente riqualificata, moderna ed efficiente, pensata per presente ma soprattutto per l’avanguardia del futuro. Sì, partendo dal passato. Da secoli e millenni di storia, esattamente 3000 anni, un viaggio che rievoca reperti, ricchezze e civiltà, per un’esperienza rinnovata e coinvolgente che svisceri ogni segreto dall’epoca etrusca a quella romana fino a quella medievale. Dalla presentazione ufficiale del giovedì, alla riapertura in grande stile del venerdì: oggi il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia è realtà, aperto al pubblico, a disposizione d’ogni turista, proprio in occasione dell’ultimo weekend settembrino.

“L’imponente opera di restyling e riqualificazione strutturale, supportata da un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, ha radicalmente trasformato l’esperienza culturale all’interno della storica palazzina settecentesca dell’ex Presidio del Corpo di Guardia Pontificia – annuncerà CSP – Il percorso espositivo permanente è stato raddoppiato e ora si sviluppa su ben quattro livelli, abbracciando oltre 3.000 anni di storia del territorio, in un viaggio cronologico che parte dalla preistoria per giungere fino al Medioevo.Un viaggio multimediale e accessibile su quattro piani. Il nuovo corso del MANC si contraddistingue per una narrazione moderna e inclusiva, capace di fondere reperti storici a tecnologie di ultima generazione. Il pubblico sarà guidato attraverso ricostruzioni scenografiche, modelli tridimensionali, plastici tattili, videoproiezioni e contenuti immersivi. Grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva, garantendo un’esperienza di visita universale”.

“Il nuovo percorso museale racconta oltre tremila anni di storia del nostro territorio, dalla preistoria all’età etrusca e romana, fino al Medioevo, mettendo in relazione le collezioni del Museo con i principali siti archeologici del comprensorio – spiegherà il Sindaco Piendibene – Su quattro livelli, reperti archeologici, ricostruzioni, modelli tridimensionali e tattili, videoproiezioni e contenuti multimediali accompagnano i visitatori attraverso una narrazione contemporanea e accessibile. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva, attraverso un sistema integrato di strumenti e di linguaggi. Importante anche il rafforzamento degli spazi destinati alla ricerca, alla conservazione, ai servizi culturali e alle attività educative, oltre alla restituzione alla fruizione pubblica di reperti delle collezioni storiche dell’antico Museo Civico e di materiali provenienti da sequestri archeologici – concluderà sui propri social il Primo Cittadino – Il Museo rappresenta così non soltanto un luogo in cui conservare e conoscere il passato, ma anche uno strumento per valorizzare il patrimonio archeologico di Civitavecchia e dell’intero comprensorio”.

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