ROMA – Un’altra fine di un’era in casa Lazio. Ebbene sì, perché al tramonto della carriera e chiuso dalle scelte della nuova era Fabiani e Gattuso, anche Patric ha deciso di lasciar i biancocelesti.
Un membro storico, comunque. Perché undici stagioni non sono due/tre mesi. Non si cancellano. Uno spagnolo che arrivato in sordina ed addirittura contestato nei primi anni attaccato per non esser tecnicamente all’altezza s’è saputo metter sotto e con sacrificio riconquistar a suon d’amore e prestazioni il popolo biancoceleste. Benvoluto da tutti, da anni parte importante di quella colonia spagnola che da Luis Alberto e Pedro ha dato tanto allo spogliatoio biancoceleste, ha scelto anche lui d’andarsi a prendere l’ultimo ricco contratto della sua carriera.
Una scelta in tinta unita con quella di un altro leader degli ultimi anni, forse quello massimo, capitan Romagnoli. Che spiega molto della rivoluzione che ha coinvolto in estate dalla retroguardia laziale, tra l’altro condita dalla ciliegina Diogo Leite, arrivato nelle scorse settimane a parametro zero. Patric ormai era il passato, tra Sutalo e Provstgaard come lo stesso Doekhi non c’era minimamente più spazio. Un altro motivo per cui ha capito che forse la scelta migliore per chiudere la carriera era far i bagagli ed andarsi a prendere l’ultimo contrattone in carriera.
Ecco perché andrà pure lui ha scelto il Medio Oriente. In questo caso non il più prestigioso, ovvero l’Arabia di Milinkovic-Savic, così come nemmeno quel Qatar di Romagnoli. “La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo definitivo il giocatore Patricio Gabarron Gil all’Al-Ittifaq, società degli Emirati Arabi Uniti” – recita lo scarno comunicato biancoceleste. A Formello dunque s’è consumato un altro addio, se ne va un altro pezzone storico dell’ultimo decennio.


