Pallanuoto – Realtà, sogni ed ambizioni: brindisi Nautilus, decolla il 26/27 (FOTO & VIDEO)
Sport
1 Ottobre 2026
Pallanuoto – Realtà, sogni ed ambizioni: brindisi Nautilus, decolla il 26/27 (FOTO & VIDEO)

CIVITAVECCHIA – Non sarà una stagione come le altre per lo sport civitavecchiese. Perchè succederà qualcosa di storico. Il merito, ancora e sempre in questi anni, è di quella Nautilus che pur senza spazi acqua locali continua a lottare tra le più grandi, lassù, in quell’olimpo della pallanuoto nazionale a cui nei prossimi mesi corrisponderà prestigio e vetrina europea: la Conference Cup, quel debutto a novembre in Turchia, dimensioni straordinarie per la pallanuoto di Civitavecchia.

Sabato inizia il campionato della Nautilus, sabato la prima a Viterbo, c’è subito Trieste. Per questo, oggi l’occasione per presentarsi alla città, presso il Jin Restaurant Lounge. Un brindisi speciale, con la propria gente, coi propri valori Tutti insieme, davanti al pubblico, davanti al popolo verdazzurro. Quest’anno un club sempre più riferimento per l’Etruria: non soltanto la prima squadra femminile a volar su vette tricolori ed europee, bensì l’apertura al settore maschile di Mr Monti.

Un brindisi anticipato dalla conferenza, in cui il club s’è ancora una volta voluto mostrare nella sua interezza: davanti a pallanuotiste e pallanuotisti, la schiera di allenatori e dirigenti al gran completo. E quindi patron Braccini, a far gli onori di casa e parlar della prima squadra femminile e presentar i nuovi acquisti: “C’è chi è andato via, chi è rimasto, abbiamo cambiato un pochino la prima squadra: per scelte personali, o per scelte tecniche o societarie. Ma il club ha acquistato giocatrici di alto profilo, da Butic ad Ilic passando per Dimitrova. Tre elementi che non sono non faranno rimpiangere ma che arricchiranno d’esperienza la rosa della prima squadra. Rosa molto, molto giovane, a rotazione inseriremo in pianta stabile talenti del settore giovanile. Un progetto che guarda al futuro. La prima squadra continuerà a giocare a Viterbo ed allenarsi a Tarquinia. Per quanto riguarda le giovanili invece c’è stata un’apertura alle esigenze Nautilus per via Maratona, a Civitavecchia”.

Già, tra una bracciata e l’altra, le imprese della Nautilus diventano titaniche se consideriamo quanto, per raggiungere traguardi del genere, la squadra e la società si sacrifichino in lungo e in largo, geograficamente, in assenza di impiantistica locale. E proprio lì andrà a finire il discorso del DT e tecnico della prima squadra femminile, Daniele Lisi: “Siamo partiti come quattro amici al bar, oggi iniziamo ad avere numeri importanti. La società ha valutato l’apertura al settore maschile: oltre cento tesserati, società più grande di queste parti. La società ha messo sempre al primo posto il progetto tecnico, mai altre velleità. E questi sono i risultati. Certo, siamo riconosciuti a livello italiani quanto Nautilus sia realtà forte e coraggiosa, ma ancora non sia solida: ma non per nostro demerito, per arrivare ad essere una delle grandissime a livello nazionale serve solo una cosa, un impianto. Non dimentichiamoci mai, però, che quando andiamo in giro sullo stemma portiamo sempre il nome di Civitavecchia. Forse è giunta l’ora che le istituzioni lo capiscano, senza polemiche. Ovunque ci aprono le porte, qui la politica sembra evanescente, sul nostro fronte. Con un impianto, chissà dove potremmo arrivare”.

Parola al capitano, Venere Torta: “Orgogliosa d’esser capitano, un sacrificio portato avanti dalla passione, siamo pronte a toglierci ulteriori nuove soddisfazioni. Siamo un bel gruppo, c’è serenità, lavoriamo bene e maniera tranquilla. L’unico rammarico? Non giocare a Civitavecchia. Per me è forse l’ultimo anno, non disputarlo davanti alla nostra cittá fa male”.

Momento particolarmente emozionante l’avvento, seguito da gran dose di applausi e d’emozione, per una delle figure straordinariamente più grandi della storia di Civitavecchia, Adalberto Capuani. Fischietto internazionale celebre, arbitro di pallanuoto che ha reso Civitavecchia orgogliosa tra Olimpiadi e Mondiali, a 100 primavere ancora sul pezzo, per seguir sorti del club verdazzurro. A lui il pensiero del DG Marcello Del Duca: “Adalberto, sono testimone di ciò che ha fatto. Ci ha cresciuto, esperienza magnifica, tra Olimpiadi e Mondiali ci siamo sempre trovati a bordovasca. Lui è veramente la rappresentanza di quella che era la nostra forza: non solo squadra, ma soprattutto arbitri di respiro internazionale. E lui ne era simbolo ed emblema. Un grazie gigante, per quello che ha dato a Civitavecchia e per esser qui oggi”.

Presente anche un’importante figura politica come Marietta Tidei, sempre caramente vicina alle sorti del club. Anche per lei un intervento di saluto, un omaggio a quanto queste ragazze stanno facendo ed un’esortazione alla sua classe per dar una mano a livello di impiantistica: “Credo che questa città debba far qualcosa di più, resto fiduciosa sul fatto che lo farà, questa squadra deve giocar qui, perchè i successi della Nautilus danno lustro alla stessa. Sono le istituzioni a doversi impegnare per spazi acquatici necessari”.