Salasso Irpef, Viterbo tra i dieci capoluoghi più cari d’Italia. La Uil lancia la mobilitazione e annuncia una nuova sede
Cronaca
1 Ottobre 2026
Salasso Irpef, Viterbo tra i dieci capoluoghi più cari d’Italia. La Uil lancia la mobilitazione e annuncia una nuova sede

VITERBO – Viterbo si piazza nella “top ten” delle città italiane dove le tasse locali pesano di più sulle tasche dei cittadini. A lanciare l’allarme è la Uil, che attraverso un recente studio nazionale ha fotografato l’impatto delle addizionali Irpef comunali e regionali sui bilanci di lavoratori e pensionati del capoluogo della Tuscia. I dati restituiscono un quadro tutt’altro che lusinghiero: la città è infatti nona nella graduatoria nazionale per i redditi da 20mila euro e ottava per quelli da 40mila euro.

A tradurre queste posizioni in cifre concrete è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo e dell’Alto Lazio: “Un contribuente con un reddito annuo di 20mila euro versa complessivamente 576 euro tra addizionale regionale e comunale, mentre con un reddito di 40mila euro il prelievo raggiunge i 1.394 euro”. Nel dettaglio analizzato dal sindacato, la componente regionale incide per 426 euro nella prima fascia e per ben 1.092 euro nella seconda, importi a cui si sommano rispettivamente 150 e 302 euro di imposta comunale.

Proprio per contrastare questo peso opprimente sui redditi delle famiglie, la Uil avvierà nei prossimi mesi una forte mobilitazione incentrata sulle politiche fiscali degli enti locali. Un’azione che coinvolgerà attivamente anche il territorio viterbese per accendere i riflettori sulle ricadute che queste tariffe producono sulla vita quotidiana delle persone.

In questa cornice di rinnovato impegno sul territorio si inserisce il più ampio piano di espansione del sindacato, finalizzato a rendere i propri servizi sempre più capillari e accessibili. A seguito del recente congresso nazionale di Padova, la Uil ha infatti varato un progetto operativo per l’apertura di cento nuove sedi in tutta Italia.

Un potenziamento che interesserà direttamente la provincia: “Stiamo lavorando per individuare un luogo che possa diventare un punto di riferimento per le persone e che ci consenta di rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze del territorio – conclude Turchetti, annunciando la ricerca di una nuova struttura in un’area della Tuscia attualmente scoperta –. Per noi rafforzare la presenza significa innanzitutto aumentare la capacità di ascolto e di risposta”. Le nuove sedi non saranno concepite come semplici sportelli, ma come veri e propri luoghi di partecipazione e inclusione per supportare i cittadini sulle questioni legate al lavoro e alla previdenza.