Nautilus, l’alba del giorno: troppa Trieste e che lezione, ma stagione appena iniziata
Sport
4 Ottobre 2026
Nautilus, l’alba del giorno: troppa Trieste e che lezione, ma stagione appena iniziata

VITERBO – Non è stato certamente il debutto di quelli sognati. Una lezione così sonora che comunque, nonostante tutti fossero a conoscenza dell’avversario, fa male. Ma che fa sempre capire la grandezza dei traguardi raggiunti, la dimensione delle acque dove oggi nuota la Nautilus Civitavecchia, l’olimpo dell’A1, quelle più prestigiose della pallanuoto nazionale.

Il giorno dopo in casa verdazzurra è già tempo di digestione. Mr Lisi saprà perfettamente come trasferire i concetti giusti alle sue ragazze. Riflettere, analizzare gli errori, studiare le prossime mosse, consapevole d’esser soltanto all’inizio di un secondo capitolo di un libro che però, oggi, la Nautilus conosce meglio di prima: la missione è chiarissima, seconda storica salvezza consecutiva, una salvezza che certamente non passerà da match come questi.

Resta il dispiacere per aver macchiato il debutto a livello di tabellino. Ma contro una corazzata del genere, quella Trieste che quest’anno lotterà su tutti i fronti e per tornare sul tetto d’Italia, se sbagli l’approccio è difficile rimettersi sui binari giusti. 15 a 3 all’intervallo lungo spiega tanto; nel finale segnature della bandiera, terminerà 32 a 9, qualche spunto positivo negli ultimi quarti ma nel complesso difesa sgretolata.  Adesso tempo di rimboccarsi le maniche. Doppia trasferta consecutiva, una proibitiva con l’Orizzonte, l’altra decisamente più giocabile col Rapallo. Ma la stagione della Nautilus è solamente appena iniziata.