VALLERANO – Il profumo delle caldarroste, un bicchiere di vino in piazza, il piacere di sedersi a tavola nelle cantine tradizionali.
E, tra un assaggio e l’altro, i vicoli da scoprire, la musica da seguire, i gesti della vita contadina da ritrovare.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre torna la Festa della Castagna di Vallerano, un invito a concedersi una pausa dalla città e a vivere l’autunno, per quattro fine settimana, fino al 1° novembre, attraverso i sapori e le tradizioni del borgo della Tuscia.
Protagonista è la Castagna di Vallerano DOP, espressione di un territorio e della cultura contadina che lo accompagna. Attorno a lei si ritrova un paese intero, con una festa che mette al centro il piacere di mangiare insieme e offre tanti motivi per fermarsi fino al pomeriggio, o tornare per un altro fine settimana. Si comincia dalla tavola.
Le tradizionali cantine di Vallerano accolgono i visitatori a pranzo e a cena, con i piatti della cucina locale e un’atmosfera conviviale. Nelle piazze si gustano caldarroste e vino, mentre nel centro storico si incontrano le specialità valleranesi: fricciolose, culitonni, ciciliani e tozzetti. Sapori da scoprire anche attraverso i laboratori dedicati alla cucina del paese, per portare a casa qualcosa in più del ricordo di un buon pranzo. Per chi arriva dalla città, la festa diventa così l’occasione per trascorrere una giornata diversa: mangiare in cantina, passeggiare nel borgo, partecipare alle attività e scegliere tra musica, visite e appuntamenti per bambini.
Il primo weekend entra nel vivo sabato 10 ottobre.
Dalle ore 12 si pranza nelle cantine; alle 16 piazza della Repubblica ospita il corteo storico e gli sbandieratori di Giove, seguiti alle 17.30 da Le Musichicas.
Dalle ore 20 si torna a tavola per la cena, con gli intrattenimenti organizzati dalle singole cantine.
Domenica 11 ottobre si ritrovano i gesti e i sapori della festa contadina. Alle ore 11, in piazza del Casalino, l’appuntamento è con la colazione contadina con il ricottaro; alla stessa ora, in piazza dell’Oratorio, si svolge la pigiatura dell’uva. Due occasioni per avvicinarsi alle tradizioni rurali che danno identità alla manifestazione. Dalle ore 12 spazio al pranzo nelle cantine, prima di un pomeriggio di musica nelle piazze: alle 15 arrivano Musikeria, in piazza dell’Oratorio, e Li Ninni, in piazza San Vittore; alle 17 l’appuntamento è in piazza della Repubblica con gli Sbronzi di Riace.
A completare la giornata ci sono il mercatino dell’artigianato, la mostra d’arte e ceramica “Tra terra e colore”, l’esposizione di alpaca e le attività per le famiglie.
La domenica, l’Orto delle zucche in via Orioli, i laboratori didattici, il truccabimbi e i giochi in legno, dalle ore 14.30 in piazza della Repubblica a cura dell’associazione Ludobus, offrono altre occasioni per vivere la festa insieme ai più piccoli. Il territorio si scopre anche camminando.
Sabato e domenica, alle ore 10.30, è possibile partecipare, su prenotazione, all’escursione fino ai resti dell’eremo del Santissimo Salvatore. Alle ore 15 sono in programma le visite guidate al borgo, alle chiese e agli ipogei dell’Oratorio. Il contributo è di 7 euro a persona per l’escursione e di 6 euro per la visita guidata; i bambini sotto i 14 anni non pagano. Per i gruppi la prenotazione è sempre necessaria.
Il primo fine settimana apre un calendario di appuntamenti che accompagnerà l’autunno valleranese, con altre occasioni per tornare, assaggiare e conoscere il territorio della Castagna di Vallerano DOP.
Programma completo, menù delle cantine, informazioni e prenotazioni per visite ed escursioni su www.festacastagna.it.

