Valigie gonfie di contanti a Fiumicino: intercettati 96 milioni in fuga verso l’estero. Sequestri per oltre 2,5 milioni
Cronaca
12 Ottobre 2026
Valigie gonfie di contanti a Fiumicino: intercettati 96 milioni in fuga verso l’estero. Sequestri per oltre 2,5 milioni

FIUMICINO – Fiumi di denaro contante pronti a varcare i confini nazionali eludendo ogni tracciabilità. È un bilancio impressionante quello tracciato all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane Lazio 2: dall’inizio del 2026 sono stati intercettati oltre 96,7 milioni di euro movimentati in palese violazione delle norme valutarie.

I controlli, intensificati strategicamente durante l’esodo estivo e concentrati sui passeggeri in transito setacciando bagagli a mano e da stiva, hanno portato alla luce un esodo di capitali massiccio. Su un totale di 131,5 milioni di euro intercettati, la quota irregolare ha sfiorato i 97 milioni, facendo scattare 412 contestazioni formali.

I numeri dell’operazione restituiscono le proporzioni del fenomeno: le ispezioni doganali hanno portato al sequestro amministrativo di oltre 2,5 milioni di euro in banconote non dichiarate. Molti viaggiatori, una volta scoperti, hanno invece optato per oblare l’illecito direttamente in aeroporto: per una movimentazione complessiva di circa 14,2 milioni di euro è scattato il versamento immediato all’Erario della sanzione — variabile tra il 15% e il 30% della somma eccedente il limite legale di 10.000 euro — evitando così il blocco totale dei fondi.

L’attività investigativa ha permesso inoltre di mappare con precisione le principali rotte dei “corrieri valutarli” in uscita dall’Italia. A calamitare i flussi finanziari irregolari è l’Asia: quasi la metà del contante (il 48,94%) era infatti diretto in Cina. Segue a stretto giro l’Egitto, destinazione finale per il 32,63% dei capitali intercettati.

Le Fiamme Gialle e i funzionari doganali hanno operato applicando la recente stretta introdotta dal decreto legislativo n. 211 del 2024. La nuova normativa, varata per allineare l’Italia alle direttive europee, ha inasprito le sanzioni e aggiornato le soglie per il sequestro, introducendo una netta distinzione tra l’omissione totale della dichiarazione e la sua presentazione inesatta o incompleta. L’obiettivo del monitoraggio costante sullo scalo romano resta quello di blindare l’economia nazionale, tagliando le gambe all’esportazione di capitali ingiustificati, al riciclaggio e all’economia sommersa.