WUHAN (CINA) – Prosegue l’anno horror di Jasmine Paolini. Dopo un 2024 alle luci della ribalta ed il 2025 della consacrazione, un 2026 da dimenticare. O meglio, che forse serva da lezione. Per capire quale direzione prendere il futuro.
E’ notte fonda. Nonostante qualche dignitosa traccia in doppio nei mesi precedenti, non c’è più traccia in singolo di quel talento cristallino che abbagliò il tennis mondiale femminile.
Nel WTA 1000 di Wuhan, dopo aver passato il turno all’esordio per un successo quasi illusorio, Jasmine Paolini capitola addirittura contro la 130° al mondo, semplicemente la britannica Kartal. C’era spazio, c’era lasso per ambire a molto di più, a tornare finalmente a farsi più strada in un 1000 come questo. Ma così non sarà, nemmeno stavolta.
Perché a Wuham domina la britannica. Il primo set parte con un pizzico di equilibrio, prima di incassare il 6-2. Nel secondo, un’autentica Caporetto. Jasmine perde addirittura ben undici games di fila, l’epilogo è disastroso: 6-0. Se ne va a casa, anche stavolta.
Dovrà analizzare nei prossimi mesi cosa sia successo quest’anno? Mentalmente, fisicamente, un 2026 disastroso. Assolutamente impronosticabile alla vigilia. Una vera e propria involuzione. Adesso, per quella stella così luccicante da orbitar puntualmente per anni in Top Ten, il ranking la descrive addirittura fuori dalla Top 30. Incredibile, ma vero.

