SHANGHAI (CINA) -Dovrà dunque ancora aspettare, il buon Jodar. Che tutti erano pronti già a consacrare e venerare, come assoluto predestinato. A suggellare invece la splendida generazione del tennis spagnolo dietro Alcaraz, è stato Davidovich Fokina. Che sovvertendo ogni pronostico, in un vero e proprio derby in cui per matrice può sempre succedere di tutto, ha vinto l’edizione più folle dei Masters 1000 di Shanghai, quella 2026. Una finale tutta spagnola che sembrava seguir l’onda della vigilia: Jodar vola, 6-1 il primo set. Sembra un gioco da ragazzi, ma clamorosa rimonta di Fokina: il 27enne fa valere l’esperienza, regge meglio la pressione e sorprende, prima vince al tiebreak quindi sorpassa 6-4. La consacrazione.. è quella di Fokina. Un perdente di lusso, per anni e anni. Un outsider ma nulla più, era stato colpevolmente considerato per troppo tempo. Invece quest’anno i primi titoli, tre, ma questo il più importante: il primo 1000 in carriera non si dimentica mai. Per Jodar, appena 20enne, l’occasione ricapiterà. Deve servir da lezione, deve digerir bene. Nulla è scontato, nulla è semplice. Senz’altro occasione sfumata, di quelle grosse, che farà male e per molto tempo. Ma il futuro, come ha dimostrato, è tutto dalla sua. Fokina ha vinto Shanghai dopo un percorso incredibile: prima Tiafoe, quindi proprio Zverev. Avvicina la Top 10, fantascienza mesi fa, e si piazza in 13° posizione ATP. Verso le Finals sostanzialmente qualifica Shelton ed avvicina Cobolli. Un successo che ne cambia dimensione e carriera.

