Almeno Ningbo. Squillo dignitosissimo di Jasmine Paolini, nell’anno più difficile della sua carriera: un’eliminazione dopo l’altra, confluita nella Caporetto di Shanghai. Ma stavolta, ripartendo sempre dalla Cina, i primi risultati sono decisamente più confortanti.
Paolini, scesa e scalata addirittura in 35° posizione dopo mesi sportivamente disastrosi, è partita bene. Una bella vittoria, con clamorosa rimonta. Perché se è vero che batte in due set l’ucraina Kalinina con cui dimostra di poter vantare tradizione favorevole, nel secondo set si trovava addirittura sotto 5-0 prima di ribaltarlo incredibilmente 7-5.
In un’ora e 40 minuti di gioco Jasmine Paolini vince dunque all’esordio a Ningbo. Un 500 che deve cercar di sfruttar per recuperare qualche posizione e, entro fine anno, riuscire almeno a rientrar entro la Top 30. Per quanto la reazione sia stata da vecchia Jasmine, c’è da dire che per anni non è mai uscita dalla Top 10. La trentenne di Bagni di Lucca, per ritagliarsi un bel finale di carriera, dovrà legger e digerir bene cos’è successo quest’anno, per ripartire nel 2027 con l’asticella verso l’alto cercando di ritrovare la vecchia miglior versione di sé.
Col successo sull’ucraina conquista l’accesso intanto agli ottavi di un 500. Adesso, per una volta, servirà continuità: giovedì all’alba italiana c’è Jovic, l’americana, l’obiettivo è farsi più strada possibile e quindi battere un avversario che la Jasmine versione 24/25 si sarebbe divorata.

