Maschere fuorilegge e giochi pericolosi per i bambini: la Finanza sequestra 14mila articoli di Halloween tra Tarquinia e Civita Castellana
Cronaca
30 Ottobre 2026
Maschere fuorilegge e giochi pericolosi per i bambini: la Finanza sequestra 14mila articoli di Halloween tra Tarquinia e Civita Castellana
L'ingente carico di articoli non a norma è stato immediatamente ritirato dal mercato, stroncando un potenziale pericolo per la salute pubblica

TARQUINIA – Un’operazione a tappeto per garantire un “Halloween sicuro” ai consumatori, con un’attenzione speciale rivolta alla tutela della salute dei più piccoli. Nelle scorse ore, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo hanno passato al setaccio numerosi esercizi commerciali del capoluogo e della provincia, portando al maxi sequestro di ben 14.000 articoli a tema ritenuti potenzialmente dannosi.

Sugli scaffali dei negozi ispezionati dal Gruppo di Viterbo e dalle Compagnie di Civita Castellana e Tarquinia c’era letteralmente di tutto: maschere, costumi, parrucche, finte ragnatele e giocattoli vari. Merce esposta e pronta per essere venduta in vista della notte delle streghe, ma risultata in palese violazione delle stringenti direttive del Codice del Consumo. I prodotti, infatti, erano del tutto sprovvisti del “contenuto minimo” di indicazioni obbligatorie per la commercializzazione sul territorio nazionale.

All’appello mancavano le informazioni cruciali sul luogo di origine, sulla filiera di produzione e, dettaglio ancora più allarmante, sull’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose. In molti casi, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso erano assenti o riportate esclusivamente in lingua cinese. Un quadro di totale opacità che, nascondendo la reale natura e composizione dei materiali, impedisce all’acquirente di compiere una scelta d’acquisto consapevole, esponendo i bambini a rischi concreti.

L’ingente carico di articoli non a norma è stato immediatamente ritirato dal mercato, stroncando un potenziale pericolo per la salute pubblica. Per i titolari e i responsabili delle attività commerciali finite nel mirino delle Fiamme Gialle è scattata invece la segnalazione in via amministrativa alla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, competente per l’irrogazione delle previste sanzioni.