Montalto di Castro – Settimana della Cucina italiana nel mondo, l’Alberghiero del Cardarelli a Copenaghen
Cronaca
31 Ottobre 2026
Montalto di Castro – Settimana della Cucina italiana nel mondo, l’Alberghiero del Cardarelli a Copenaghen

MONTALTO DI CASTRO – A Copenaghen i prodotti, i sapori della Tuscia e, soprattutto, la passione di tre giovani studenti dell’Alberghiero di Montalto di Castro pronti a vivere un’esperienza di grande valore formativo e professionale.

 

In occasione della XI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che quest’anno ha come tema fondante: “Cucina italiana patrimonio UNESCO: territori e filiere d’eccellenza”, l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen ha inserito nel proprio programma ufficiale anche un progetto ideato e proposto da Omnia Tuscia. Nel salone delle feste della Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Copenaghen, S. E. Giuliana Del Papa il prossimo 29 ottobre offirà a 50 selezionati invitati una cena preparata, con prodotti della Tuscia, da tre allievi dell’indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dell’IIS Vincenzo Cardarelli, sede di Montalto di Castro. La valenza del progetto riconosciuta dall’Ambasciatrice d’Italia è quella di saper unire: formazione, promozione enogastronomica e valorizzazione del territorio.

 

I tre studenti, sotto la supervisione dei professori Gennaro Ambrosio e Pietro Matarazzo, saranno impegnati nella realizzazione di una cena che mira a raccontare, attraverso i piatti, le materie prime e gli abbinamenti gastronomici, l’identità e la ricchezza della Tuscia. Sarà presente anche la dirigente scolastica Laura Piroli, a testimonianza dell’importanza che l’Istituto attribuisce a questa opportunità.

 

L’esperienza danese per i ragazzi non sarà solo una trasferta all’estero; sarà la possibilità di mettere in pratica quanto appreso a scuola, confrontarsi con un contesto professionale internazionale e comprendere come la cucina possa diventare uno strumento capace di raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni.

 

Un menù che racconta la Tuscia

 

Il percorso gastronomico ideato per la cena si sviluppa attraverso cinque portate, ciascuna caratterizzata da un nome evocativo e da ingredienti che richiamano le tradizioni e le produzioni locali.

 

Si comincia con Crispy Caciocavallo Cheese, una proposta che valorizza il caciocavallo in crosta croccante di panko, accompagnato da miele di acacia, cipolla di Canino caramellata e salsa biologica Ariete. Segue Autumn Velvet, uno sformato morbido di zucca con crema di pecorino, guanciale croccante e polvere di rosmarino, che richiama i sapori e i profumi dell’autunno.

 

Il primo piatto, Treasure of the Cimini Mountains, rende omaggio ai Monti Cimini attraverso cappellacci di patate, pesto orientale, olio extravergine di oliva IGP e nocciole croccanti dei Cimini. Il secondo, Mediterranean Essence, propone agnello brasato alle erbe mediterranee su una base cremosa di fagioli Amarantini, accompagnato da patata viola duchessa, carciofo e menta selvatica.

 

A concludere il percorso sarà Sweet Temptation, un dessert che abbina pan dolce, crema al caffè e miele di castagno.

 

Ogni portata sarà accompagnata da un differente vino e olio extravergine d’oliva così da esaltare le caratteristiche dei piatti e offrire agli ospiti un’esperienza gastronomica completa. Un percorso nel quale le produzioni locali diventano protagoniste e testimoni della qualità e della varietà del patrimonio agroalimentare della Tuscia.

 

Le aziende che hanno convintamente abbracciato il progetto, mettendo a disposizione i loro prodotti d’eccellenza, sono: Azienda Agricola San Lazzaro di Marta, Fattoria Lucciano di Civita Castellana, I&P – Azienda Agricola Ione Zobbi di Canino, Le Tre Montagne Azienda Agricola di Canino, Nesler Cibo Vivo di Canino, Pan Dolce di Montalto di Castro, Perle della Tuscia di Castel San Giorgio, Tenuta Il Radichino di Ischia di Castro, The Circle di Roma e Torrefazione Fida di Marta.

 

La scuola come ponte tra formazione e territorio

 

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per l’IIS Vincenzo Cardarelli il quale, con la sede alberghiera di Montalto di Castro, investe nella formazione di futuri professionisti che avranno le competenze per poter coniugare preparazione tecnica, cultura dell’accoglienza e conoscenza delle eccellenze enogastronomiche.

 

Esperienze, come questa ideata da Omnia Tuscia, consentono agli studenti di uscire dalle aule e dai laboratori per confrontarsi con una realtà concreta, nella quale precisione, collaborazione, responsabilità e capacità di affrontare situazioni nuove diventano parte integrante dell’apprendimento.

 

La collaborazione tra scuola e realtà impegnate nella promozione territoriale contribuisce a creare opportunità preziose per i giovani e a rafforzare il legame tra formazione, mondo del lavoro e identità locale.

 

Portare la Tuscia a Copenaghen significa, dunque, non soltanto presentare piatti e prodotti di qualità, ma anche raccontare una terra attraverso le competenze, la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni.