Emergenza medici a Vetralla, Aquilani avverte: «Pazienti usati per scontro politico, ma qui nessuno è senza dottore»
Cronaca
2 Novembre 2026
Emergenza medici a Vetralla, Aquilani avverte: «Pazienti usati per scontro politico, ma qui nessuno è senza dottore»

VETRALLA – Un appello al senso di responsabilità, la ferma condanna agli allarmismi strumentali e la rivendicazione della centralità del malato. È un intervento a tutto tondo, dai toni decisi, quello del sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, a margine del Consiglio comunale aperto dedicato alla delicata situazione dei medici di famiglia e della sanità territoriale.

Il primo cittadino non ha nascosto le innegabili criticità di sistema, dai pensionamenti ai pesanti carichi burocratici che allontanano i professionisti da un ruolo un tempo ambitissimo, ma ha tracciato una linea rossa invalicabile. «Le difficoltà non autorizzano nessuno a trasformare la preoccupazione dei cittadini in paura, né il diritto alla salute in uno strumento di contrapposizione politica», ha tuonato Aquilani. A supporto delle sue parole sono arrivati i dati forniti durante l’assise dal direttore sanitario del Distretto, Claudio Matteini: pur in un quadro provinciale e nazionale oggettivamente complesso, a Vetralla non risultano attualmente pazienti privi di un medico di base.

Il sindaco ha poi posto l’accento sulla profonda vocazione etica del comparto sanitario, invitando tutti a ritrovare il rispetto per i ruoli istituzionali e per chi cura. «Ci sono professioni che non possono ridursi al semplice adempimento di un contratto – ha sottolineato con forza –. La medicina, in particolare, deve conservare la sua dimensione più nobile: quella di una missione. Un paziente non è un numero, una prescrizione non è soltanto una voce di bilancio, una visita non è semplicemente una prestazione da contabilizzare. Dietro ogni richiesta di assistenza c’è una persona, e dietro ogni persona, una vita, una famiglia, una storia, una speranza. È da qui che dobbiamo ripartire».

Nel corso della seduta si è vissuto anche un momento di profonda commozione, con un minuto di raccoglimento dedicato ai militari dell’Aviazione dell’Esercito e alle vittime della Croce Rossa caduti nel drammatico schianto in Bosnia-Erzegovina. Una tragedia che ha colpito in modo diretto la comunità, data la presenza di un concittadino vetrallese tra gli undici feriti. Un episodio che ha spinto il sindaco a un’amara riflessione sulle priorità globali: «Viviamo in un mondo nel quale si trovano risorse immense per costruire strumenti di distruzione, mentre troppo spesso mancano quelle necessarie per garantire cure, assistenza, prevenzione e dignità».

In chiusura, dopo aver ringraziato i vertici della Asl di Viterbo (il direttore generale Egisto Bianconi e il direttore sanitario Assunta De Luca) e il consigliere regionale Giulio Zelli per l’impegno rivolto alla Tuscia, Aquilani ha garantito il pressing dell’amministrazione sui tavoli regionali, lanciando un ultimo monito alle forze consiliari: «La salute non appartiene alla maggioranza né all’opposizione. Non appartiene ai medici né alla politica. La salute appartiene alla persona. E davanti alla persona, soprattutto quando soffre, ogni interesse particolare dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro».