SAN BASILIO (ROMA) – Nella tana del Real, uno dei campi più ostici ed incandescenti dell’intera regione, il Civitavecchia Calcio esce indenne e, con le unghie e con i denti, guadagna l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia d’Eccellenza laziale.
Una gara incredibile. Una gara che se vogliamo specchia le difficoltà che vive il gruppo di Colantoni in queste settimane, le più difficili della stagione, tra passi falsi ed infortuni. Vincerà San Basilio, sì, ma soltanto 3-1. Un risultato che, in virtù del 2-0 nerazzurro dell’andata, in una competizione ove contano ancora i gol in trasferta come nel calcio di una volta, premia comunque la Vecchia che supera pure gli ottavi e vola direttamente ai quarti di finale.
Stava per far lo scherzetto, un buon ex come Plini. Doppietta alla Vecchia a scatenare il pubblico di casa, ma nel mezzo già pensato il predestinato del 2010, Vannacci, il gioiello in Coppa già a segno con la Sorianese, a siglar un timbro che risulterà decisivo ai fini della qualificazione. Una Vecchia che senza lungodegenti come Tamburlani e Damiani ha visto uscir per infortunio anche oggi prima Spinelli quindi Fabbri, ma che ciononostante non ha mai mollato. Assalto finale del Real, resistenza nerazzurra.
Colpo grosso. Sono queste le prove di maturità che forgiano un gruppo. Con mille assenze, mille infortuni, nelle tane più ostiche ed incandescenti. La Vecchia ne esce indenne: gruppo forte, più forte di prima. Malgrado tutto, Colantoni mantiene il doppio impegno: resta aperta la strada anche in Coppa, ora ai quarti giunta alle biforcazioni finali, ambizione massima su tutti i fronti.

