SALUTE – I riflettori del Parlamento europeo si sono accesi sulle sfide e sulle nuove frontiere della lotta ai tumori declinata al femminile. In occasione della Gender Equality Week – la settimana istituzionale in cui l’Eurocamera pone al centro del dibattito i diritti delle donne e le politiche di parità di genere – si è tenuto il vertice intitolato “Oncologia femminile in Europa: innovazione, equità e nuovi bisogni”.
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo non condizionante di realtà di primo piano come AstraZeneca, Novartis Italia, Bayer Italia e Daiichi Sankyo Italia, ha rappresentato un importante momento di confronto multidisciplinare. Al tavolo dei lavori si sono infatti seduti rappresentanti delle Istituzioni comunitarie, delegati delle agenzie regolatorie del farmaco, esponenti della comunità clinico-scientifica, imprese di settore e le imprescindibili associazioni in difesa dei pazienti.
L’obiettivo del simposio è stato quello di imporre con forza nell’agenda politica europea le criticità e le necessità ancora insoddisfatte delle donne che affrontano un percorso oncologico. Il dibattito ha tracciato la rotta per gettare le basi necessarie a garantire la continuità e lo sviluppo della ricerca scientifica, promuovendo parallelamente una visione più moderna, ampia e inclusiva della materia. L’intento emerso dal vertice è infatti quello di superare i vecchi steccati, allargando il concetto di oncologia femminile per includere e attenzionare adeguatamente anche quelle neoplasie che, per storia e tradizione, non vengono solitamente associate in via esclusiva alla donna.

