Cronaca
2 Novembre 2011
Il liceo scientifico Pertini lascia spazio anche alla divulgazione scientifica

di LORENZO PIROCCHI

LADISPOLI – «La nostra scuola sempre più vicina alla cultura. Dopo l’incontro avuto con Lucio Villari in occasione dei 150 anni dell’Unita d’Italia all’inizio dell’anno scolastico, è giunto il momento di lasciare il giusto spazio anche alla divulgazione scientifica».
Lo ha dichiarato la dottoressa Fabia Baldi, dirigente del liceo scientifico ‘‘Sandro Pertini’’, durante la conferenza ‘‘L’energia invisibile attorno a noi: dal giornalismo scientifico alla didattica informale’’ nell’aula consiliare Ceraolo di Ladispoli.
All’incontro sono intervenuti il Sindaco Crescenzo Paliotta, il nuovo assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Cagiola e hanno partecipato circa 150 ragazzi e docenti dell’istituto.
L’organizzatrice e la promotrice di questo evento, la professoressa Alessandra Amoruso, coordinatrice della comunicazione e orientamento in entrata del ‘‘Pertini’’, ha personalmente invitato il geologo e giornalista scientifico Franco Foresta Martin.
La manifestazione è stata suddivisa in tre sessioni durante le quali il dottor Martin, con l’aiuto della promotrice dell’ evento e del tecnico del laboratorio di Fisica della scuola, ha dimostrato l’esistenza di energie invisibile all’occhio umano attraverso molti esperimenti elettromagnetici e di radioattività.
«Senza scienza – afferma la professoressa Amoruso – non esiste né letteratura né arte».
Infatti nei vari intervalli alcuni studenti hanno suonato i loro strumenti sulle note di alcuni componimenti di Wagner e Beethoven e su una sinfonia composta da uno di loro in onore di Marta Russo.
«È emozionante – dice commossa Amoruso – vedere come un ragazzo così giovane possa avvicinarsi alla musica tramite un avvenimento così drammatico, come l’uccisione di Marta Russo». A conclusione dell’incontro è intervenuto Cagiola: «La fisica è come un muro molto alto, soltanto con l’esercizio e la costanza si riesce a saltare e vedere oltre superando ogni limite. Mi auguro che voi ragazzi diventiate le particelle del futuro».