CIVITAVECCHIA – Imbavagliati. Così hanno manifestato questa mattina gli esponenti del Coordinamento e dei partiti del centrosinistra, contro la legge sulle intercettazioni approvata l’altra sera dal Senato.
«Siamo qui per essere vicini ai giornalisti, ai magistrati e alle forze dell’ordine – hanno spiegato i manifestanti, che si sono trovati per oltre un’ora fuori al Palazzo di Giustizia – questa è la morte della democrazia». «Siamo in lutto – ha spiegato Cristina Riccetti di Idv – imbavagliare la stampa e legare le mani dei magistrati vuol dire far sprofondare la comunità nell’ingoranza, a beneficio dei ladri».
«Si inibisce l’uso di uno strumento che si è rivelato essenziale – ha aggiunto il neo segretario Caiazza della Cgil – per la lotta alla mafia e alla corruzione: si mina il diritto del cittadino ad essere informato». Soddisfatto il coordinatore del Pd Roberta Galletta per come si è svolta la manifestazione. «Stiamo andando alla deriva – ha aggiunto Roberto Melchiorri del Coordinamento – questa è una legge assurda».
Cronaca
2 Novembre 2011
Intercettazioni, una legge assurda

