Cronaca
2 Novembre 2011
«Il Pdz? Basta con questa farsa dai toni grotteschi»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Ancora botta e risposta al vetriolo fra il deputato Pietro Tidei e il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio. Continua a tenere banco la lite a distanza fra i due esponenti del Pd. Il motivo del contendere è sempre il Pdz della frazione di La Bianca varat dalla giunta Batilocchio e contestato dal parlamentare. Dopo la risposta di Tidei, questa volta torna a parlare, con tono pacato ma deciso, il primo cittadino che giudica «intempestiva e doppiamente scorretta» la risposta di Tidei perché «è stato da me invitato circa un mese fa ad approfondire il progetto e studiare le carte, ma non si è mai presentato». Battilocchio esorta a «farla finita di rappresentare una farsa che ha assunto ormai toni grotteschi». L’onorevole Tidei secondo Battilocchio e la sua giunta era «tenuto ad informarsi sulla questione prima di cadere nell’ambito di una polemica vissuta all’interno e fuori del consiglio comunale durata in precedenza oltre nove mesi. Il nostro deputato, dimenticando i principi fondamentali del vivere democratico, cosa fa? Prende per buone solo le informazioni date da alcuni cittadini che gli hanno fornito atti e documenti senza curarsi della nostra versione. Il nostro deputato si è scagliato contro i suoi amministratori non in sede politica quando il dibattito sulla questione è ancora in corso, ma dopo l’approvazione del Pdz, nelle sedute consiliari (luglio 2009 e marzo 2010), ultimo passaggio prima di mandare tutto in Regione. Ripetiamo allora la domanda: dove era l’onorevole in quest’ultimo anno di vita amministrativa?». Secondo la giunta Battilocchio, infatti, Tidei «prima di andare a sposare una polemica già architettata in maniera strumentale da alcuni oppositori si poteva confrontare con noi. Tutto ciò non è avvenuto e non certo per colpa nostra. Sicuramente abbiamo un diverso senso di democrazia e di partecipazione». La giunta collinare poi ha anche ribadito che «siamo convinti della bontà del Pdz e dell’opportunità di crescita e miglioramento della vivibilità che potrà dare nella frazione visto che – proseguono Battilocchio e il suo team – creeremo 12 appartamenti di edilizia economica e popolare, più 29 a basso costo e 94 posti auto in più, oltre ai 31 parcheggi previsti dagli standard di piano. Un’operazione che porterà anche lavoro alla nostra comunità, in tempi di paurosa crisi economica ed occupazionale, tutto questo visto nell’ottica di un’amministrazione di centrosinistra che, quando governa, deve pensare anche a chi sta peggio». Il sindaco ribadisce «la bontà dello strumento» e precisa che «non sarà attuato alcuno scempio ambientale in quanto, anche in base alle opposizioni dei cittadini, abbiamo diminuito l’impatto di altezza massima iniziale», sono infatti previste solo due palazzine a tre piani; tutte le altre saranno realizzate ad un piano, con annesso giardino esterno. Sul Faggeto il sindaco è chiaro: «È un bene ambientale fondamentale per la comunità tutta, caro a noi quanto a Tidei, non sarà deturpato. Non costruiremo case nel bosco; forse scempi ambientali sono stati compiuti da altri ed in altre zone. Noi non lo faremo di certo». Augusto Battilocchio chiude con un auspicio: «Spero di non dover tornare sui giornali in merito a questa questione, dicendo semplicemente che forse l’invito a pranzo rivolto agli amministratori sui giornali doveva essere un atto di gentilezza e di stile, rivolto agli stessi, prima però di scagliarsi in modo vergognoso contro chi governa il Comune senza neanche essere stato ascoltato. Voglio chiudere questa indecorosa polemica non voluta da noi amministratori comunali né dal Pd di Allumiere. Se così non fosse allora chiederemo al Partito, ad ogni livello, di poter intervenire per scoprire perché un nostro deputato in modi non consoni rispetto alla dialettica politica ricorrente, vuole mettere in discussione o indebolire l’azione amministrativa dei suoi stessi amministratori. Non ci bastano le spaccature registrate in troppi comuni del comprensorio una volta collegio dello stesso deputato? Forse bisognerebbe meditare, ad ogni livello di appartenenza».