di MATTEO MARINARO
CIVITAVECCHIA – «Moscherini è sull’orlo di una crisi di nervi abbandonato da tutti e tenta in tutti i modi di recuperare. Io credo che il suo capitolo sia ormai chiuso e bisogna incominciare a pensare che cosa ci sarà dopo. A casa non ce lo manderà l’opposizione, ma la maggioranza prima della fine dell’anno». Così l’onorevole Pietro Tidei ieri mattina presso la sede del Pd ha rispedito al mittente le accuse circa il documento che secondo il Sindaco dimostrerebbe la falsità del cosiddetto ‘‘Cubagate’’. Il deputato si dichiara totalmente estraneo alla vicenda e annuncia interrogazioni parlamentari.
IL GIALLO DI CUBA – «A me questa vicenda non interessa – ha dichiarato l’onorevole – non riesco a capire perché continua a tirarmi dentro ad una storia che interessa solo lui. È vera o non è vera, non sono problemi miei, non faccio il magistrato. Ma se continua a tirarmi dentro con una cosa che non ho mai dichiarato, e posso provarlo, sarò costretto ad presentare una interrogazione al ministero della Giustizia e a quello degli Esteri per accertare se effettivamente i fatti a lui attribuiti e non il documento, perché a Cuba di documenti se ne fabbricano a centinaia veri o falsi che siano, siano veri o meno. Ci penseranno i Governi dei due stati a fare chiarezza». Il deputato del Pd, dopo aver sottolineato che la fuga di notizie o chiacchiere è da ricercarsi ‘‘nel suo variopinto ed irrequieto entourage’’, lo invita a fare ‘‘il bravo cittadino’’ iniziando a rendere pubblici i periodi dei suoi soggiorni a Cuba, così da indirizzare gli accertamenti del Ministero a suo carico.
LO SCONTRO INFINITO – Tidei sostiene che Moscherini se la prende con lui quando è in difficoltà (metre l’ìaltro si definisce un perseguitato). «Dobbiamo guarire la politica dal metodo Moscherini – ha sottolineato – quando gli serve rispolvera l’immagine del Demonio-Tidei che tutto manovra, tutto sa. Anche stavolta mi ha tirato in mezzo lui. E guarda caso, dopo l’ennesimo rimpasto, che però stavolta gli è costato una presa di posizione ufficiale contro i suoi metodi da parte del Pdl, Moscherini se ne esce con questa storia e se la prende pure con me». Respingendo ogni addebito il deputato del Pd torna a criticare ‘‘il Moscherini uomo politico’’. «È un uomo che ormai ha fatto 4 giunte diverse – ha dichiarato Tidei – e ha sciupato decine e decine di assessori impedendo a tanti giovani di avere uno sbocco politico, li ha umiliati. Io credo che nessun sindaco si possa permettere di umiliare giovani che probabilmente potrebbero fare del bene alla città, con un continuo rimpasto. Sono d’accordo con quanto detto dall’onorevole Giro, “lui ha preso questa giunta come un luna park”. Sono anni che fa dichiarazioni di mega progetti finora è riuscito a sfasciare quello che la mia giunta aveva fatto. Lui sfascia quello che ho costruito io. Anzi, l’unica cosa che sa fare è sfasciare perché vive con l’incubo di Tidei. Continua ad annunciare querele nei miei confronti che poi non concretizza mai. Io invece l’ho querelato e prima o poi pagherà i danni. Alla fine la giustizia anche se lentamente arriverà».
‘‘CUBAGATE’’ E LA CRICCA AL PORTO – Durante la conferenza stampa di ieri Tidei è tornato poi a parlare delle recenti notizie circa l’ipotetica esistenza di un sistema gelatinoso legato ai grandi appalti anche nel porto di Civitavecchia, proprio quando l’attuale sindaco era presidente dell’Autorità Portuale. «Se riuscirò a mettere insieme i vari pezzi – ha spiegato il deputato del Pd – presenterò una interrogazione anche su questo. Anche perché spesso se ne fanno di battute al ‘‘Transatlantico’’ di Montecitorio: sono soprattutto deputati di Forza Italia che mi chiedono se prima o poi apriranno una inchiesta anche a Civitavecchia. Io dico che la apriranno. Non faccio l’investigatore, mi limito a fare un lavoro politico. I personaggi a me sembrano gli stessi. Sicuramente comunque adesso capisco perché Achille Toro non faceva mai trovare il decreto con il mio nome come presidente dell’Authority per la firma al Ministro Bianchi che mi diceva costantemente che l’atto era pronto ma non si trovava mai. Toro era capo del gabinetto del Ministro Bianchi. Evidentemente c’era qualcuno che non voleva Tidei alla guida dell’Autorità Portuale di Civitavecchia. E si può intuire benissimo chi fosse. Altre Procure hanno aperto varie inchieste. Mi auguro che anche Civitavecchia abbia la stessa sensibilità, non lasciando sempre solo e soltanto alla Procura di Perugia il compito di sopperire, indagando. Venga aperto questo capitolo e ne vedremo delle belle».
I POSSEDIMENTI E LE COLLINE DELL’ARGENTO – Tidei, nel replicare a quanto detto dal sindaco circa i suoi possedimenti, ha colto l’occasione per fare una sorta di ‘‘operazione trasparenza’’, sottolineando che non gli è stata riscontrata nessuna irregolarità anche sulla vicenda relativa alla sua azienda agricola alle Colline dell’Argento. «Voglio rassicurarlo – ha aggiunto il deputato – che i miei beni e i miei capitali sono tutti qua (e sono il frutto del mio lavoro e dei sacrifici) e che il mio vero ‘‘capitale’’ è la fiducia ed il bene della gente e la forza che i miei elettori mi danno tutti i giorni spingendomi ad andare avanti. Quanto alle Colline dell’Argento credo che siano centinaia ormai i civitavecchiesi che a vario titolo hanno frequentato la mia casa e la mia famiglia. Credo che persino Moscherini, che a proposito cucina benissimo, ne abbia un buon ricordo, e in questo senso interpreto il fatto che le citi spesso e ci sia rimasto per cosi dire ‘‘affezionato’’. La verità è che sente cedergli il terreno sotto ai piedi e adesso prova a fare la vittima di chissà quale congiura. Mi sembra in bilico sulle fiamme come nella Pupa e il Secchione ad ogni errore, man mano, la passarella si ritrae fino a che cadrà».
‘‘ASSUNZIONI E GRATITUDINE’’ – E proprio per riallacciarsi a quanto dichiarato da Moscherini circa l’assunzione all’Authority del figlio di Pierotti, anche Tidei ha parlato ieri mattina di ‘‘gratitudine’’. «Io non capisco perché m’ha tirato dentro questa vicenda – ha spiegato l’onorevole – di cui non ne so nulla. Sono vent’anni che non vado a Cuba. E poi visto che parla di assunzioni, ma perché a lui non l’ho ‘assunto’ io? Allora che gli dovrei dire, la gratitudine che m’ha mostrato? Posso solo dire che fino a quando c’è stato Tidei al Comune di Civitavecchia le assunzioni sono state fatte tutte per concorso».
L’ALTERNATIVA E IL DOPO MOSCHERINI – «Tutti dovrebbero mettere la firma – ha concluso Tidei annunciando che a breve lancerà a sue spese un seminario politico residenziale dedicato ai giovani (la vera alternativa per il ‘‘dopo Moscherini’’) – per far cadere un personaggio ormai uscito fuori di testa. Oltre che di un buon avvocato tra qualche tempo, Moscherini avrà bisogno anche di un bravo medico». Tidei ha infine precisato che scenderà in campo per le comunali del 2012 «soltanto se si candiderà di nuovo Moscherini».
Cronaca
2 Novembre 2011
«Saranno i governi a fare chiarezza sul Cubagate»

