Cronaca
2 Novembre 2011
Senza stipendio da quasi due mesi

S. MARINELLA – Dura protesta dei 30 lavoratori della Gesam, la società che ha in gestione il servizio di raccolta e trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani perché da 50 giorni non percepiscono lo stipendio. I dipendenti, erano intenzionati a chiedere udienza al sindaco Bacheca per analizzare con lui la situazione, ma ieri mattina un impiegato della società ha consegnato agli operai un ‘‘anticipo’’ di 700 euro. Questo, ha fatto recedere i lavoratori dalla marcia verso il Comune ed hanno ripreso il loro importante lavoro. «Resta comunque il fatto che nonostante il sindaco Bacheca abbia cambiato azienda, i problemi restano gli stessi – commenta il consigliere Andrea Bianchi – questo per dimostrare che le bugie del primo cittadino hanno le gambe corte. I lavoratori sono costretti ad operare con mezzi vecchi di venti anni, non pagano ne gli straordinari ne il lavoro festivo e quindi non rispettano il capitolato. Quello che mi preoccupa – conclude Bianchi – è che se già da ora abbiamo questi problemi mi immagino cosa succederà in piena estate». Sulla gara di appalto della nettezza urbana, le minoranze avevano inviato un esposto alla Procura della Repubblica perché, secondo loro, le operazioni che hanno portato all’assegnazione della gara non sono state regolari. Ieri mattina invece, i consiglieri Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti, Trebiani, Rocchi e Massera, hqanno espresso le loro preoccupazione sull’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti. «A parte la constatazione che dall’estate del 2008 il Sindaco ha promesso ripetutamente l’avvio della raccolta differenziata che a tutt’oggi resta un miraggio – dicono le minoranze – si profila un problema dalle conseguenze immediate. A quanto ci risulta, la Gesam, società che ha sostituito l’Ama, non svuota tutti i giorni i cassonetti e in genere limita i turni degli operai per questioni economiche. Del resto, sulla solidità della ditta che ha vinto il bando di ben 16milioni di euro, non abbiamo potuto esprimere valutazioni approfondite, anche per la vaghezza dei verbali di aggiudicazione della stessa gara. Ricordiamo infatti che le preoccupazioni che ci hanno portato a firmare un esposto alla Procura, erano proprio queste, il sospetto che non fosse stata scelta la ditta migliore e quella in grado di fornire le migliori garanzie di efficienza alla collettività, ma solo la ditta sponsorizzata politicamente, con tutte le nefaste conseguenze del caso. A questo proposito, abbiamo quindi consegnato in questi giorni un’interrogazione circostanziata, ricordando le pesanti responsabilità politiche della giunta, nel caso la ditta si rivelasse inadeguata ai suoi compiti». (Gi.Ba.)