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    Amministrazione
    2 Novembre 2011
    Via Doria, lontana la delocalizzazione

    CIVITAVECCHIA – Di trasferire i pochi operatori di via Doria – penalizzati dal cantiere per la riqualificazione del mercato – sulla trincea ferroviaria prima delle festività natalizie, a quanto pare non se ne parla. Le promesse lasciano il tempo che trovano e questo l’assessore al Commercio dovrebbe saperlo bene, dal momento in cui ha deciso questa mattina di fare visita ai commercianti meno fortunati per spiegare loro cosa starebbe accadendo al Pincio. Lo ha fatto ovviamente guardando le cose dal suo punto di vista, fornendo naturalmente la propria versione. Sono stati gli stessi commercianti a riportarla: secondo l’assessore Alessandro Maruccio l’iter per il trasferimento dei commercianti sulla trincea sarebbe stato ultimato ma la questione sarebbe finita nelle mani del segretario generale, intenzionato a portare in consiglio la delibera elaborata all’ufficio commercio. Consiglio che non si riunirà di sicuro prima del 15 dicembre. Aspetto che questa mattina ha fatto infuriare i commercianti, convinti che approvare un atto il 15 dicembre possa significare impedire loro di lavorare in maniera redditizia in vista del Natale. Qualcosa tuttavia non quadra, tanto che abbiamo voluto vederci chiaro per capire se quella del passaggio in consiglio comunale sia davvero l’unica strada percorribile. Il passaggio in consiglio infatti presuppone una nuova programmazione commerciale che rimane di competenza della massima assise cittadina. Se si tratta invece di soli due commercianti, come nel caso di via Doria, il problema è molto più semplice e comporta esclusivamente una trasformazione della licenza da ‘‘sede fissa’’ ad ‘‘ambulante. E proprio l’ufficio commercio, con un provvedimento d’urgenza – transitorio, potrebbe provvisoriamente consentire la variazione temporanea di licenza e la conseguente delocalizzazione degli operatori, ovviamente assumendosi la responsabilità dell’eventuale atto. Può farlo il Sindaco, ma pure il dirigente del settore, ovviamente su indicazione dell’assessore. Cosa che finora non è accaduta, mentre si sta cercando di scaricare la responsabilità sul segretario generale che, fino a prova contraria, nella questione del mercato non ha mai messo bocca. E intanto i lavoratori attendono e vedono passare le feste in attesa di vivere ‘‘il giorno che verrà’’. Ammesso che prima o poi arrivi, considerato che le promesse finora non si sono trasformate in fatti concreti. A proposito: della famosa delibera che il segretario generale avrebbe in ufficio, pronta per essere portata in consiglio comunale non prima del 15 dicembre, non esista alcuna traccia.