di MARIASSUNTA COZZOLINO
Il giorno 6 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (c.d. spending review). Si tratta di una serie di misure con le quali il Governo intende superare la tecnica dei c.d. ‘tagli lineari’ – per contenere la spesa pubblica – mediante opportuni e mirati interventi strutturali finalizzati essenzialmente ‘a migliorare la produttività delle diverse articolazioni della pubblica amministrazione’. In miliardi i risparmi attesi: 4,5 per il 2012; 10,5 per il 2013 e 11 per il 2014. Tra le disposizioni del decreto segnaliamo quelle, estremamente interessanti, relative alle società pubbliche, cioè possedute o comunque controllate da un ente pubblico.
Ecco in estrema sintesi le misure:
a) Governance I CDA (Consigli di Amministrazione) saranno composti da non più di tre membri: due dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione, in caso di società a partecipazione diretta oppure due dipendenti della società controllante, per le società a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di Presidente e Amministratore delegato. Viene, comunque, consentita la nomina di un amministratore unico.
b) Il ‘quantum’ delle quote societarie E’ previsto il divieto per le P.A. di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente, che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le società a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013, ovvero, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi.
c) Convenzioni con Enti Privati per l’acquisto di servizi Dal 1° gennaio 2013 le P.A. potranno acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche mediante la stipula di convenzioni, da enti di diritto privato soltanto in base a procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria. Ne deriva che i medesimi Enti Privati non potranno ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Restano escluse da tale disposizione le fondazioni istituite con la finalità di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica.
d) Assunzioni Dalla data di entrata in vigore del decreto (e fino al 31 dicembre 2015) i limiti per le assunzioni previsti per le società controllanti si applicano anche alle società controllate inserite nel conto economico consolidato della P.A..
e) Divieto di clausole arbitrali Sempre dalla data di entrata in vigore del decreto è fatto divieto, a pena di nullità, di inserire clausole arbitrali in sede di stipulazione di contratti di servizio intercorrenti tra società a totale partecipazione pubblica e le amministrazioni statali.
f) Tutela della concorrenza (c.d. Antitrust) A decorrere dal 1° gennaio 2014, l’acquisizione di beni e servizi dovranno avvenire mediante le procedure concorrenziali previste dal Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs 163/2006).
g) Affidamento Diretto (c.d. ‘in house’) Dal 1° gennaio 2014 l’affidamento diretto potrà avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione ‘in house’, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui.
Per maggiori dettagli: http://bit.ly/M8ukzf Fonte: www.governo.it

