Due imperdibili rappresentazioni teatrali grazie al Tavolo culturale del Tribunale
VITERBO – Scuola, università e ordini professionali prosegue l’attività del Tavolo permanente istituito presso il tribunale di Viterbo per attività rivolte alla formazione degli studenti dei licei e degli istituti tecnico-professionali della città e della provincia.
ll prossimo appuntamento di “Diritto e teatro”, nell’ambito della programmazione di fine anno, è con “Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbel”, rappresentazione di una prima pièce teatrale presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Santa Rosa venerdì 15 maggio alle ore 17.30.Venerdì 22 maggio, sempre alle 17.30 presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi toccherà agli studenti del Liceo Ruffini portare in scena “Processo al metodo scientifico”.
Spettacoli che nascono dall’originale intuizione dell’avvocato Guglielmo Ascenzi, autore di copioni che sono stati individualizzati tematicamente in funzione delle peculiarità dei singoli istituti, in collaborazione con l’avvocato Leonardo Ricci per le attività di regia.
In vista del prossimo anno scolastico, verrà invece introdotto un ulteriore modulo, “Regole e sport”, attualmente in corso di ultimazione organizzativa e riconducibile ad una collaborazione intervenuta fra il Corso di Laurea in “Sport, benessere e attività motoria in ambiente naturale”, Dipartimento DEIM dell’Università degli Studi della Tuscia, l’Associazione Italiana Arbitri di Calcio e la SSD Inside Gym, fautori di un progetto ispirato a finalità miste di orientamento ed educazione alla legalità, fair play e vera cultura dello sport.
Da non dimenticare, poi, l’evento più significativo di questo fine anno, organizzato il prossimo giovedì 21 maggio presso l’Auditorium del Rettorato, la Giornata della Legalità 2026, un appuntamento di straordinaria importanza alla luce della contemporanea presenza di due giudici della Corte Penale Internazionale, Rosario Aitala e Nicolas Guillou, ai quali verrà conferito dall’Università degli Studi della Tuscia il dottorato honoris causa per gli eccezionali meriti acquisiti nel corso della propria attività professionale.

