Sport
15 Aprile 2013
Il Civitavecchia impatta a Maccarese e va a +11

 di CARLO GATTAVILLA

CIVITAVECCHIA -Dal fango di Maccarese, il Civitavecchia esce a testa alta: un pareggio senza gol (0-0) quello del ‘‘Darra’’, utile comunque per allungare ancor più il distacco (ora salito a + 11) tra la capolista del girone A e l’inseguitrice Aprilia (con quest’ultima che nel prossimo turno di campionato dovrà vedersela proprio con la squadra di Firotto). Finalmente si è giocato il recupero della settima giornata di ritorno, dopo una gara rinviata per ben tre volte.Il Civitavecchia è privo degli squalificati Adornato e Ruggiero e degli infortunati Lancioni e Gravina. Scongiurato anche il forfait di Baroncini (dolorante a una spalla) ma presente in campo a difendere la porta nerazzurra. Caputo rilancia Andreassi laterale destro, Cassese al fianco di Macaluso e Poggi che si sistema esterno alto sulla sinistra. Il resto rimane immutato rispetto alla partita interna con l’Anziolavinio: Della Camera, Castelletti e Boriello a completar la difesa; Bevilacqua è tornante a destra mentre in attacco Gagliardini è spalleggiato da De Luca. Di contro, il Maccarese deve fare a meno di Celli e Mancini fermati dal giudice sportivo. La cronaca è povera di emozioni e viste le condizioni del campo (fangoso oltre il dovuto) chi, in settimana aveva previsto che sarebbe finita zero a zero, ieri non ha avuto poi tutti i torti. Civitavecchia che al primo affondo (13’) reclama per uno spintone dato a Castelletti, in piena area del Maccarese. Il difensore va giù ma l’arbitro (il signor Rapacciuolo di Formia) alza le mani e fa proseguire. Al 20’ è Cassese a provarci dal limite ma la staffilata finisce fuori dallo specchio della porta. Il gioco è frammentario, il campo scivoloso non permette di attuare schemi e giocate di fino: il Darra non è certamente il Fattori e di questo se ne accorto anche il primo tifoso ultrà Roberto Giacomini che con tanto di microfono, lo ha paragonato a un galoppatoio. Tornando alla partita, il primo tempo scivola via (ed è proprio il caso di dirlo) senza altre emozioni, se non quelle di un pubblico locale che indirizzava a Di Paolo qualche parola di troppo. Dopo il meritato riposo, squadre in campo vogliose di regalare qualcosa di buono ai propri sostenitori che comunque hanno sfidato condizioni meteo davvero avverse con il gruppo della gradinata Popolare al gran completo. Al 10’ De Luca prova a bussare dalle parti di Morganti ma il suo colpo di testa è debole. Alla mezz’ora Brunetti (subentrato a Poggi) non arriva all’appuntamento con il pallone, che tocca terra, si impenna e si perde sul fondo. Il Maccarese reagisce in maniera flebile tanto che Baroncini deve intervenire solo per normale amministrazione. Un pareggio giusto, che premia entrambe le formazioni: i padroni di casa salgono 37, lontano dalla zona calda, mentre il Civitavecchia si prepara alla festa. Nel dopo partita Caputo è soddisfatto: «Ci abbiamo provato fino alla fine (il tecnico ha azzardato pure il tridente facendo debuttare pure il baby Del Monte, ndr), ma su questo campo era oltremodo difficile organizzare le azioni. Saliamo a +11? Non è ancora fatta, ci aspettano altre sei battaglie».

 

MACCARESE: Morganti, Luongo, Pompei, Avanzi, Talone, Geminiani, Paolini, Gambacurta, Ferri, De Bartoli, Bechini (25’pt Evangelista – 36’st Segoni). A disp.: Molon, Di Carlo, Gabiago, Caterini, Guerra. All. Firotto. CALCIO

CIVITAVECCHIA: Baroncini, Andreassi, Della Camera, Cassese, Castelletti, Boriello, Bevilacqua (37’ Del Monte), Macaluso. Gagliardini, De Luca, Poggi (6’st Brunetti). A disp.: Corradini, Pomili, Scrocca, Scalamandrè, Grieco. All. Caputo.

Arbitro: Rapacciuolo di Formia

Note: Ammoniti Pompei, Avanzi, Gemianiani, Della Camera, Bevilacqua. Spettatori 250 circa. Angoli 2-0 per il Maccarese. Recupero 1’+4’

 

PAGELLE

 

Baroncini 6: Stoicamente in campo anche se dolorante alla spalla, il portiere nerazzurro non viene mai impegnato seriamente. Solo due interventi, ma per lui è solo normale amministrazione.
Andreassi 7,5: il migliore del reparto arretrato. Il giovane ringhia prima su Bechini poi su Evangelista. Nella ripresa si distingue su un disperato recupero quando il diretto avversario era a due passi da Baroncini.
Della Camera 7: Una prova da grande per il ventenne locale. Svetta di testa ed è preciso sugli anticipi.
Cassese 6,5: Battagliero come sempre. Nel fango del Darra sguaina la sciabola e senza tanti complimenti lotta come un saraceno.
Castelletti 7: Il solito gigante impeccabile. Una sua incursione in attacco fa gridare al calcio di rigore poichè, il difensore nerazzurro, viene buttato giù come un birillo.
Boriello 7: Mai una sbavatura in difesa. Gioca attento e a volte si propone col coraggio di quel gladiatore che è.
Bevilacqua 7: Infaticabile motorino sulla fascia destra. ‘‘Marchetto’’ pur con un campo pesante e non adatto a lui, rimane in piedi, servendo più volte i compagni. Esausto, viene sostituito sul finire del match (dal 37’ st Del Monte 6: Il baby viene lanciato da Caputo in una partita difficile. Si piazza alto a sinistra ma ha pochi palloni giocabili).
Macaluso 7: tornato agli standard di inizio campionato, il capitano mette ordine nel rettangolo di battaglia. E’ il primo a rimboccarsi le maniche per tentar di costruire , in un campo viscido, qualche pregevole azione.
Gagliardini 7: Lotta come un leone al cospetto dei suoi mastini che non riescono ad ‘‘ingabbiarlo’’. Spesso e volentieri ripiega a centrocampo a dar manforte ai suoi compagni.
De Luca 6,5: Si vede poco nel primo tempo; timido e poco ficcante. Nella ripresa risorge e corre ovunque. Un suo colpo di testa potrebbe finire in rete, se non fosse stato disturbato.
Poggi 6,5: Brillante nella fase iniziale della gara, gioca in copertura ma non disdegna per qualche sortita in attacco. Anche per lui (come Castelletti) una caduta in piena area (dal 6’ st Brunetti 6,5: Movimenta le azioni in attacco e aiuta i compagni arretrando in mediana. la priù grossa occasione per lui arriva alla mezz’ora della ripresa. Tenta di controllare il pallone che però gli schizza via su un fondo viscido più che mai.
Caputo 7: Indovina ancora una volta tutte le mosse. Inserisce il tridente per vincere la gara e poi ha il coraggio di far esordire in trasferta, il giovane Del Monte.