Cultura e Spettacoli
22 Aprile 2013
Al Traiano va in scena il ''dramma'' dell'adolescenza

Tre ore di spettacolo ieri sera al teatro Traiano con “Quasi Perfetta” e “Le Mani Forti”. I due appuntamenti col teatro civile hanno messo in luce senza filtri differenti aspetti dell’adolescenza. Nel primo atto unico “Quasi Perfetta” il tema trattato era quello dell’anoressia che colpisce molte ragazze, in scena la protagonista Giulia Bacchetta accompagna il pubblico nella sua infanzia caratterizzata dalla mancanza di comunicazione con i propri genitori e dalla non accettazione del proprio corpo. Punto di forza è stata la regia di Claudio Intropido (presente in sala ha presentato lo spettacolo per la propria valenza sociale) che si è basata su un’iconografia forte e simbolica di indubbia efficacia. L’attrice ha sorpreso soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi di contorno (la portinaia Adele, la mamma snob e l’amica che, come tradizione, si fidanza col suo ragazzo, ndr) giocando con toni e colori di voce. Il secondo spettacolo “Le Mani Forti” ha mosso i passi dalla vicenda di Erika e Omar che cinque anni fa commisero la strage di Novi Ligure. Sul palco del Traiano non si sono risparmiate scene esplicite di grande impatto emotivo tra la droga ed il sesso. I due attori spesso completamente nudi in scena (e volutamente senza nomi) hanno raccontato con una recitazione ricca di pause i problemi dell’adolescenza arrivando a maturare l’idea dell’omicidio. Non tutto il pubblico civitavecchiese ha gradito l’allestimento di Vito Vinci considerando eccessive le scelte del regista e sottolineato la breve distanza rispetto gli avvenimenti di cronaca. Lo spettacolo comunque è stato ben interpretato dai due attori Elisa Alessandro e Marco Calvani, quest’ultimo autore anche del testo che ha presentato con realismo la vita di due studenti di sedici anni dell’Italia per bene tra irrazionale umanità ed innocenza.