La politica, soprattutto negli ultimi tempi non può che essere considerata un cavallo imbizzarrito. Capitoli interi di lotta insistente per abbattere la crisi idrica, scritti da partiti e movimenti, riportanti denuncie e battaglie contro occulte regie, sono sfociate ieri in un epilogo a dir poco infelice. La commissione Lavori Pubblici infatti, dopo aver chiesto ed ottenuto gli atti riguardanti la scomoda condizione idrica, si è concessa il lusso di dire ai tecnici comunali presenti in un aula del Pincio con tanto di cartelline contenente dati e numeri riguardanti il pianeta acqua: «Grazie, ma non è questo il momento». Infatti i riflettori della politica, ora non possono che essere puntati sul problema Enel (chi tratterà o meno con la S.p.a), e al pretestuoso enigma sollevato in merito alla legittimità delle riunioni di commissione. Qualcuno ieri ha deciso che la legge è uguale per tutti, e che quindi gli atti potevano aspettare, ripiegando invece su una richiesta di consiglio comunale ad hoc, che però sa tanto di contentino. Questo ciò che oggi la politica riesce a garantire: cavilli urgenti a sprezzo di priorità rimandabili.
Amministrazione
22 Aprile 2013
Commissione Lp: "La crisi idrica può aspettare"

