Politica
22 Aprile 2013
Deleghe, alta tensione in maggioranza

di ANTONIO FONTANELLA

L’istituzione di una commissione tecnica deputata a rivedere la convenzione tra comune ed Enel, a quanto pare finora ha causato più problemi che altro. L’unica figura politica incaricata dal sindaco a partecipare ai lavori di revisione, ovvero il consigliere comunale Alvaro Balloni, in poco tempo da ‘‘centravanti ombra’’ sarebbe diventato elemento di contrasto tra le forze politiche cittadine, ognuna delle quali rivendicherebbe ora un ruolo nella definizione delle trattative in corso con la S.p.a. Dopo i malintesi della scorsa settimana con Fabrizio Reginella (Lista Moscherini) in commissione consiliare, Balloni durante la riunione dei capigruppo di giovedì sera avrebbe avuto dei battibecchi con altri membri di maggioranza, tra i quali il presidente della commissione sviluppo Mario Fiorentini. Quest’ultimo, che convocò casualmente l’assise lo stesso giorno del primo incontro tra il comune e i tecnici Enel, per giunta con un ordine del giorno simile a quello disposto dal sindaco per il tavolo parallelo, avrebbe irritato ieri sera l’esponente del Polo Civico, iniziando con lui una animata discussione sulle competenze riguardanti le decisioni da prendere in merito alle politiche energetiche. All’alterco si è aggiunto anche Reginella, protagonista tra l’altro insieme a Balloni di una litigata furiosa durante la conferenza dei capigruppo tenutasi al comune al termine del consiglio comunale. Raggiunto telefonicamente Mario Fiorentini (Dc) non ha voluto commentare l’accaduto, limitandosi a parlare di piccoli malintesi. Lo stesso ha fatto Alvaro Balloni «Un dialogo dai toni accesi – ha riferito – è normalissimo tra colleghi».

Gianfranco Bergodi (Udc) invece alla fine della riunione, rispondendo a Fiorentini che chiedeva l’assessorato per la Dc e l’azzeramento degli incarichi, avrebbe provocatoriamente invocato addirittura un rimpasto di giunta, circostanza anche questa seccamente smentita dal diretto interessato.

La serata di giovedì tuttavia, stando alle indiscrezioni avrebbe portato alla resa dei conti tra il sindaco Gianni Moscherini e il presidente Franco Cappellani. In questo caso l’acceso confronto sarebbe partito dai temi istituzionali, per poi sfociare in vicende personali. Netta la smentita da parte del primo cittadino. «Chi racconta di queste cose – ha fatto sapere – dice stupidaggini». Lo stesso ha riferito Cappellani «Ci siamo incontrati per un dibattito di ordine generale, ci sono stati toni calorosi – ha chiarito – ma assolutamente nessun litigio». Nonostante le dichiarazioni delle parti tuttavia, la tensione interna alla maggioranza è facilmente captabile, come ha dimostrato tra l’altro il dopo consiglio di ieri. In riunione i capigruppo infatti avrebbero discusso per ore, senza riuscire a dare un orario al prossimo consiglio comunale indetto per venerdì 5.